Mezza politica30 luglio 2019 15:31

Savona: quelli di prima, quelli di adesso

Volano gli stracci, in Comune. Si depositeranno sulle strade, insieme a tutto il resto della rumenta. Per quanto ancora dovremo sentire la tiritera della colpa di quelli di prima?

Savona: quelli di prima, quelli di adesso

Barbara Pasquali, nei giorni scorsi, non ha lesinato critiche alla Giunta Caprioglio: “va avanti con l'acceleratore sul piano di riequilibrio, recuperando molto più di quanto sia richiesto dagli impegni della Corte dei Conti, come ben sappiamo a spese di una città in ginocchio. Ma quello che non ci mostreranno in Consiglio comunale è la vera fotografia della gestione improvvisata e dilettantistica di questa amministrazione che da un lato piange perché mancano i soldi, dall'altro non ne azzecca una quando si tratta di riceverli e spenderli”.

Si parla dei 18 milioni per via Nizza e Villa Zanelli della Presidenza del Consiglio dei Ministri: persi, dice Pasquali, che aggiunge: l'anticipo di Regione di 5 milioni che era stanziato quando non serviva è scomparso proprio quando le regole sono cambiate ed è stato chiesto di anticipare una quota del finanziamento da parte dei comuni. Così i 2,5 milioni per trasformare l'ostello in residenze universitarie, i 5 milioni per Palazzo Santa Chiara. Limitandoci alle sole cose stimabili, continua Pasquali, parliamo di 30 milioni persi in tre anni. Insomma, con una stima approssimativa (ma non troppo) arriveremo probabilmente ad avere perso una cinquantina di milioni di soldi dei contribuenti che sono destinati ad investimenti per i Comuni, che anche i savonesi pagano con le loro tasse ma che contribuiscono a rendere più sicure le strade, le scuole, le palestre di altri Comuni italiani. Ma la Giunta raschia il fondo del barile per pagare un assessore in più e nega soldi a qualsiasi iniziativa anche minima perché i soldi non ci sono”.

Il sindaco Caprioglio e l’assessore Montaldo rispondono a mezzo stampa: «Siamo passati da 100 milioni di indebitamento del 2016 ai 71 di oggi – dice il sindaco – Ci siamo aggiudicati 18 milioni del bando periferie e nonostante il congelamento del Governo abbiamo trovato una soluzione che permetterà di avviare i lavori. Ci siamo aggiudicati 5 milioni del Fondo strategico regionale e per le residenze universitarie siamo al 42° posto, e siamo in contatto con gli uffici del Ministero per sapere quando otterremo il finanziamento. Abbiamo ottenuto 4,8 milioni sull’asse 6 per la digitalizzazione dell’ente e per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. «Se la città è in ginocchio come dice la consigliera Pasquali – aggiunge Montaldo – si può solo affermare che è piegata su se stessa per effetto di un’inerzia che durava da anni e per la triste eredità finanziaria lasciata dal Pd». 

Oggi sui giornali campeggiava una mezza pagina gonfia di acredine, scritta a quattro mani (?) da Caprioglio e Montaldo, dove si intima addirittura al PD: “chieda scusa alla città”.

Barbara Pasquali lo fa, in effetti, e senza guanti di velluto: “Dopo aver letto la replica personalizzata e stizzita (sarà il caldo) di Sindaco e Assessore al Bilancio alle mie critiche di ieri mi è venuta in mente la famosa battuta “L'operazione è riuscita perfettamente. Il Paziente è morto” .

La Città è infatti morta, sporca, mal curata, in una parola spenta. Però loro presumono di aver messo i conti a posto. 

Questo lo vedremo nei prossimi mesi, e ci sarà da ridere quando vedremo l'eredità lasciata dalla dissennata gestione di ATA di questi tre anni.

Quanto ai finanziamenti e alle opere siamo al “quasi primi” . Come quell'allenatore pietoso che consolava l'atleta brocco che arrivava sempre secondo. Il Comune mediamente arriva 42 esimo. Complimenti
Per i resto è tutto uno “state tranquilli, arriveranno” ma soldi non se ne vedono e tantomeno opere.

Se andate avanti così un record però lo farete: sarete l'unica Amministrazione d'Italia che in cinque anni non ha avviato né inaugurato un qualcosa per la Città.

Su una cosa però ragione ce l'avete. Il PD e le forze di sinistra devono chiedere scusa. Le nostre divisioni hanno regalato cinque anni di malgoverno alla Città: il Vostro. Chiediamo scusa e assicuriamo non succederà mai più. Savona e i Savonesi non Vi meritano.” 

Siamo stati tra i critici più feroci della giunta guidata da Berruti: ma non si può raccontar per 3 anni 3 che se la città è una discarica a cielo aperto, agonizzante sotto il profilo culturale, dove i cittadini continuano a dar via il sangue in tasse senza vedere il pur minimo risultato, la responsabilità sia sempre e solo di chi c’era prima. 

Perché ci si fa eleggere per cambiar le cose, non per accusare i predecessori. 

Se poi invece si ritiene che siano da accusare, lo si fa nei luoghi deputati, ovvero le Procure. 

E se si decide il commissariamento di una città sforbiciando per primi i servizi sociali, si chiama un commissario.

LNS

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