Mezza politica03 dicembre 2019 19:58

Neri e pelosi

Scrivo queste righe rivolte un po' a me stesso e un pochetto alla nostra Sindaco ed amica Ilaria Caprioglio, sull'onda di una "carogna pazzesca" che mi sta montando nell'anima e nelle budella, vedendo con quanta superficialità si usi sempre più, dalle nostre parti, parlare di Storia e storie che dovrebbero essere trattati con la massima delicatezza

Neri e pelosi

Ricapitolando: Savona, è una Città che si è guadagnata la Medaglia d'Oro alla Resistenza con il dolore, la sofferenza, il sacrificio di tanti dei suoi Figli migliori: donne e uomini di ogni credo politico, intellettuali e lavoratori delle fabbriche, giovani ed anziani, religiosi ed atei.
Quasi nessuno di loro è ricordato con targhe nel luogo del loro Martirio: in Via Paleocapa, il 25 aprile del 1945, Aldo Ronzello, il rappresentante del Partito Liberale nel CNL, fu assassinato da un cecchino fascista. Nulla lo ricorda.
Ho scritto di Ronzello, ma la storia potrebbe essere riproposta per molti altri di loro.
Savona ha poi patito le bombe stragiste degli anni '70 ed il cippo della Fanny Dallari è posto in altro luogo rispetto al suo assassinio, negletto e triste più che mai.
Pazienza.
Ora però, si sta toccando il fondo: in poco tempo Amministratori della nostra Città si sono ritrovati:
1) ad inaugurare un cippo, al Cimitero di Zinola, che ricordava quei bei gingilli delle camicie nere (gli assassini di Don Peluffo, Astengo, Wuillermin e decine e decine di altri savonesi). A seguire: accorate (e reputo assolutamente
sincere) dichiarazioni di antifascismo da parte del nostro Sindaco, coperta di insulti da tanti dei suoi alleati (..ognuno si becca ciò che gli capita).
2) Segue inaugurazione, camuffata da momento aulico e patriottico, alla Torretta, di targa commemorativa dedicata al primo podestà fascista di Savona, (non eletto democraticamente, per inciso, ma imposto alla povera Città a colpi di manganello)
3) Ora, si sta per compiere l'ultimo atto: nel silenzio assordante di forze democratiche in stato catatonico, si pensa di apporre una targa in ricordo dei poveri caduti sotto i bombardamenti del 1943. Iniziativa voluta da una sola delle presunte forze politiche che appoggiano l'attuale Sindaco; iniziativa "pelosa" nata sull'onda del revisionismo storico del momento. Un revisionismo che non ha neanche il coraggio di dichiararsi apertamente "nero" ma "striscia" sotto i sentimenti di una Città, offendendone la Storia e l'intelligenza collettiva.
Caro Sindaco, ci stiamo rendendo conto che "i soliti" amici stanno affrontando in maniera strumentale questa pagina della nostra Città per raccontarci la storia degli "americani cattivi" e della "perfida Albione"?!
Una ingenuità la si può perdonare, una distrazione anche, la perdita di memoria pure ma per cortesia...vediamo di darci una calmata rispetto alla "fregola inauguratoria" e mandiamo a quel paese gli amici "neri e pelosi"...Savona non se li merita
Un saluto cordiale, sincero, democratico e più che altro, lo dico sinceramente: da antifascista ad antifascista 🇮🇹

leggi anche http://www.lanuovasavona.it/2019/11/01/leggi-notizia/argomenti/mezza-politica-2/articolo/rispetto-e-propaganda.html

Mauro Baracco

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