Torna a settembre la manifestazione annuale promossa dal Circolo degli Inquieti di Savona, quest’anno dedicata al tema del MARE INQUIETO.
MARE INQUIETO si svolgerà venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 e vede il sostegno del Comune di Finale Ligure che a partire dall’anno scorso è tornato ad ospitare, dopo alcuni anni di assenza, i progetti promossi dal Circolo degli Inquieti.
Un caldo ringraziamento va dunque alla Città di Finale, al Sindaco Ugo Frascherelli e all’Assessore alla Cultura e Turismo Claudio Casanova che hanno aderito alla proposta culturale degli Inquieti, rendendosene parte attiva, condividendone appieno il sentimento di Inquietudine che da sempre contraddistingue le attività del Circolo.
Si ringraziano inoltre la Coop Liguria per l’iniziativa Un mare da scoprire e la Fondazione De Mari, da sempre attenta a queste iniziative.
Un programma ricco di suggestioni e spunti di riflessione quello che il Circolo degli Inquieti di Savona porta a Finale Ligure, presso il Complesso di Santa Caterina: i Chiostri ospiteranno la mostra Pinne in pillole (visitabile per tutti i tre giorni) e l’Auditorium sarà il luogo in cui la manifestazione, improntata al concetto di MARE INQUIETO, vedrà il susseguirsi di appuntamenti che indagano attraverso lenti differenti il tema principale: la stessa definizione di MARE INQUIETO trova nelle attività previste declinazioni che spaziano dall’ambito scientifico a quello artistico, filosofico, psicologico.
Il Circolo, da sempre attento alla relazione con il territorio, nell’edizione 2019 riconferma rapporti e si apre a nuove collaborazioni.
Anche in quest'edizione infatti si rinserra il legame tra il Circolo e gli istituti scolastici della città attraverso l'incontro degli studenti con la Fondazione CIMA–Centro Internazionale di Monitoraggio Ambientale per un seminario a loro dedicato, venerdì mattina.
Si rinnova anche il rapporto con il Bistrot Sociale NonUnoMeno, con sede nei Chiostri, che cura la realizzazione del rinfresco realizzato con i prodotti offerti da COOP Liguria, venerdì nel tardo pomeriggio.
Infine la coincidenza di date tra gli appuntamenti dell'Inquietudine e le Giornate Europee del Patrimonio, favorisce la collaborazione con il Museo Archeologico del Finale, il Museo Diffuso del Finale e l'Istituto Internazionale di Studi Liguri che si esprime in due momenti nel corso della giornata di sabato.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero.
20, 21, 22 settembre 2019 | PROGRAMMA
Il primo appuntamento dei tre giorni dedicati al mare e alla sua inquietudine è fissato venerdì 20 settembre alle ore 16.30 nei Chiostri di Santa Caterina, dove prenderà il via il progetto UN MARE DA SCOPRIRE, con l’inaugurazione della mostra Pinne in Pillole, mostra in realtà aumentata sulle principali specie di cetacei presenti nel Mar Ligure, a cura della Fondazione CIMA - Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale.
La mostra permetterà, tramite Zappar, un’app gratuita, di accedere a contenuti multimediali semplicemente inquadrando le fotografie. Nei giorni seguenti l’inaugurazione i biologi del CIMA saranno presenti nei Chiostri per illustrare al pubblico i contenuti della mostra con questi orari: Sabato 21/09>17.00 - 19.00 | Domenica 22/09> 17.00-19.00
A seguire, alle ore 17.00, all’interno dell’Auditorium, si terrà la conferenza Un mare da scoprire: il Santuario dei Cetacei.
Un'oasi marina di ricchissima biodiversità dove si possono incontrare le otto specie di cetacei presenti nel Mar Mediterraneo - tursiope, stenella, delfino comune, grampo, globicefalo, zifio, capodoglio e balenottera comune-, oltre a una grande varietà di specie marine e uccelli marini e dove i processi ecosistemici sono per ricchezza pari a quelli oceanici: è il Santuario dei Cetacei Pelagos, che tocca le coste di Italia, Francia e Principato di Monaco, andando a comprendere integralmente l'area costiera della Liguria.
Con i biologi della Fondazione CIMA sarà possibile 'esplorare' la ricchezza di questo mare, ma anche approfondirne i principali fattori di rischio che ne insidiano la biodiversità: inquinamento, in particolare quello acustico e quello dovuto alla plastica, traffico marittimo, cambiamenti climatici, con un focus specifico sui grandi mammiferi marini che lo popolano. La biologa Aurélie Moulins del CIMA illustrerà i più importanti progetti di ricerca e biomonitoraggio in cui la Fondazione, attiva nel Santuario dal 2004, è oggi impegnata e le tecnologie impiegate.
Alle ore 20.45 nell’Auditorium, si terrà la conferenza-spettacolo IL COLORE DELLA NOSTALGIA. Joseph Conrad all’interno del volume ‘The Mirror of the sea’ del 1907, scrive: The sea has never been friendly to man. At most it has been the accomplice of human restlessness (Il mare non è mai stato amico dell'uomo. Al massimo è stato complice dell'inquietudine umana); un’affermazione in cui viene sottolineata la relazione tra l'inquietudine dell'uomo e il mare. Ed è qui, in questa relazione, che compare la nostalgia come desiderio di un altrove nel tempo -passato e futuro-, nello spazio – la riva e l'orizzonte-, nel sentimento, nell'umanità. Molte le sfaccettature che questa inquietudine può assumere: dalla difficoltà a dirne il colore, all'impresa immensa dell'attraversarlo; dalla somma dei pericoli che il mare contiene, descritti dall'arte di tutti i tempi, alla necessità di cambiare il punto di vista dal quale si guarda.
L'incontro serale presenta quindi IL MARE NON È BLU. Il mare dei greci una conversazione a cura del filosofo Valerio Meattini che racconterà come la popolazione mediterranea che ha dato i natali alla cultura occidentale non avesse una parola per definire il blu e come descrivesse il mare viola, nero o color dell'uva.
Seguirà MARE MOSSO. Le inquietudini dei mari del mondo incontro a cura di Stefano Zuffi, storico dell’arte, che illustrerà attraverso una scelta di dipinti, come i popoli del mondo rappresentino i pericoli e le paure legate al mare.
Infine i fratelli Riccardo e Marco Di Gerlando, noti videomaker liguri, pluripremiati, concluderanno la serata presentando due cortometraggi: rispettivamente Hady e Balo che raccontano attraverso la storia di un bambino emigrato e di un ragazzo migrante il sentimento della nostalgia.
Sabato 21 settembre sarà la giornata dedicata ai PREMI GALLESIO e INQUIETO DELL'ANNO.
Le attività inizieranno alle ore 10.00 con un appuntamento aperto a tutti: una Passeggiata nella Faggeta del Melogno, una fra le più grandi d’Europa.
L’incontro è fissato presso il parcheggio del ristorante/albergo ‘Il Rifugio’ al Colle del Melogno –che dovrà essere raggiunto con mezzi propri- da cui i partecipanti, attrezzati con scarpe da camminata, partiranno alla volta dell’escursione all’interno della faggeta, accompagnati da membri del Circolo degli Inquieti e dai coniugi Ursula Salghetti Drioli Piacenza e Guido Piacenza, botanici, a cui nel pomeriggio verrà assegnato il Premio intitolato a Giorgio Gallesio.
Non è necessaria prenotazione.
Alle ore 15.30, in Auditorium si terrà la presentazione del volume La Pietra di Finale. Una risorsa naturale e storica del Ponente Ligure, a cura del Museo Archeologico del Finale, il Museo Diffuso del Finale e l'Istituto Internazionale di Studi Liguri sez. Finalese.
Inoltre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019, sabato 21 e domenica 22, dalle 15 alle 20, il Comune di Finale Ligure in collaborazione con il Museo Diffuso del Finale, aprirà al pubblico il Teatro Aycardi di Finalborgo. Ingresso libero.
A seguire, alle ore 17.00, nella stessa sede, avverrà la consegna del PREMIO GALLESIO a Ursula e Guido Piacenza. Intitolato a Giorgio Gallesio, eminente scienziato Inquieto, il Premio fa riferimento alla sua Pomona Italiana, la prima e più importante raccolta di immagini e descrizioni di frutta e alberi fruttiferi realizzata in Italia. Con questo Premio viene riconosciuta una personalità che si è distinta nell'ambito naturalistico e, specificamente, botanico, ma non solo.
I premiati dialogheranno con l’avvocato Alessandro Bartoli del Circolo degli Inquieti e racconteranno la loro passione per piante e giardini che li hanno portati ad essere due fra i più eminenti e riconosciuti esperti botanici a livello internazionale.
Alle ore 20.45, sempre all’interno dell’Auditorium, si terrà la manifestazione clou del Circolo degli Inquieti, l’assegnazione del PREMIO INQUIETO DELL’ANNO.
Si tratta di un’attestazione pubblica al personaggio che, indipendentemente dai suoi campi di interesse o di attività, si sia contraddistinto per il suo essere inquieto. Un riconoscimento alla persona, al suo essere.
Quest’anno il premio di Inquieto dell’anno va a Natalia Aspesi. Giornalista e scrittrice ha iniziato collaborando con il quotidiano La notte; in seguito ha scritto per Il Giorno. Ha poi raggiunto notevole popolarità come critico cinematografico per La Repubblica e, a partire dagli anni Novanta, affiancando alla critica cinematografica militante la rubrica ‘Questioni di cuore’ su Il Venerdì di Repubblica. Penna arguta del giornalismo, Natalia Aspesi è anche una nota scrittrice fortemente impegnata su tematiche femminili e sociali.
La serata sarà condotta da un’altra nota giornalista e scrittrice, Cristiana di San Marzano, che dialogherà con Natalia Aspesi.
La manifestazione si chiuderà domenica 22/09 alle ore 17.00, all’Auditorium di Finalborgo concludendo la ricognizione sul tema del mare con la messa in scena di uno dei più grandi classici letterari di tutti i tempi IL VECCHIO E IL MARE. Tratto dall’omonimo romanzo di Hemingway, lo spettacolo vede la regia e l’intensa interpretazione di Roberto Alinghieri accompagnato dall’Ensamble Hemingway: Giuseppe Bruno, pianoforte e direzione d'orchestra; Kou Kou Ge, flauto; Valentina Renesto, sax alto, voce; Francesca Simonelli, sax tenore, sax baritono; Valerio Giannarelli, violino, Danilo Grandi, contrabbasso.
Produzione Teatro Pubblico Ligure.
Un racconto semplice, la storia di un vecchio, Santiago, di un ragazzo che lo aspetta, che vinca o che perda, per imparare da lui, e di un marlin: una storia al limite della morte. Saremo tutti il vecchio Santiago, il vecchio che parla da solo, che racconta la sua lotta contro i propri limiti e le
proprie paure; saremo tutti sulla sua barca, in mezzo all'oceano. Il mare come luogo di sfida, di riflessione obbligatoria e profonda. L'uomo ha un arpione, il marlin ha una spada…
Il marlin è un pesce nobile, non è uno squalo e la nobiltà dello scontro si misura ad ogni strappo dell'animale, ad ogni giro di lenza.
Uno spettacolo con un grande attore e 6 musicisti che ripercorre l'intero romanzo e le sue drammatiche sfumature attraverso le parole del grande scrittore nella storica traduzione di Fernanda Pivano e le musiche tratte dalla colonna sonora scritta da Dimitri Tiomkin per il celebre film del ‘59 di Sturges interpretato da Spencer Tracy. Film che vinse un Oscar: non per l'interpretazione, ma per le musiche, quelle che ascolteremo nel corso dello spettacolo.












