News16 gennaio 2026 09:05

Tito Campanella: Savona ricorda le vittime del mare

La commemorazione si terrà sabato 17 gennaio alle 10:45 sotto la Torretta, in Largo Marinai d’Italia

Tito Campanella: Savona ricorda le vittime del mare

Il 14 gennaio 1984 affondava e scompariva in maniera misteriosa e irrisolta (non vennero recuperati  né i rottami del mercantile, né i corpi dei 24 componenti dell’equipaggio, con l’allarme che venne colpevolmente diffuso solo otto giorni dopo il naufragio) nel Golfo di Biscaglia la nave mercantile Tito Campanella, portando con sé le vite di 24 marittimi italiani (siciliani, sardi, pugliesi, campani e  toscani), nove dei quali liguri tra cui tre genovesi, tre spezzini e tre savonesi; il radio telegrafista Pier  Giovanni Dorati 50 anni, di Albissola Marina, il primo macchinista Antonio Gaggero, 59 anni, di Celle  Ligure e il giovane di macchina Marco Incorvaia, 22 anni, di Savona.  

Quarantadue anni dopo il ricordo e la battaglia per la ricerca di verità e di giustizia per quelle persone, vittime di morte sul lavoro, continuano in seguito a indagini e processi che si sono conclusi  con una sentenza di proscioglimento degli imputati in appello. Dal 40° anniversario dalla scomparsa  della nave in poi sono stati svariati i momenti di commemorazione organizzati dal comitato dei  parenti tornati a riunirsi per non dimenticare quello che resta a tutti gli effetti un rompicapo irrisolto,  uno dei tanti del nostro Paese: tra gli altri, si ricordano il convegno del 6 aprile 2024 e l’inaugurazione  della piastrella raffigurante i nomi dei membri dell’equipaggio della Tito Campanella, avvenuta il 18  gennaio scorso.  

Proprio in quel luogo (ubicato sotto la Torretta presso Largo Marinai d’Italia) sabato 17 gennaio alle  ore 10:45 il comitato tornerà a riunirsi in presenza delle rappresentanze delle sezioni di Savona  dell’Associazione Marinai d’Italia (ANMI) e dei Guardia Marina Nazionale e di tutti quanti vorranno  essere presenti nel ricordo e nella testimonianza di una tragedia che tuttora permane senza verità e  giustizia.  

Sabato sarà anche l’occasione per ricordare un’altra disgrazia parzialmente dimenticata nella quale  la gente di mare savonese pagò un duro contributo: quella della motonave Levante, affondata in  Sardegna davanti ad Arbatax provocando 12 morti: solo cinque salme vennero recuperate. Tra le  vittime savonesi Emilio De Gregori e di un’altra sventura, quella della Marina D’Equa, consumatasi  nel 1981 con 30 vittime, sempre nel Golfo di Biscaglia.

 

La lapide dedicata alla Tito Campanella sarà benedetta da don Angelo Magnano. In seguito ci sarà  la possibilità di trasferirsi presso la Sala Stella Maris per un piccolo rinfresco, un modo per continuare  la mattinata all’insegna della solidarietà in un luogo da sempre “rifugio” della gente di mare. 

L’associazione Stella Maris sarà inoltre presente con il presidente Maurizio Turboni, la cui  collaborazione è stata fondamentale per la realizzazione dell’evento svoltosi nell’aprile 2024 per il  40° anniversario del naufragio della Tito Campanella e con la “campana” di don Mario Genta, che  darà i suoi rintocchi alla lettura di ogni nome dei 24 marittimi della Tito Campanella.  

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