Mezza politica08 luglio 2020 12:42

Venerdì, massimo sabato

Dovremmo esserci abituati, ormai. Invece leggiamo increduli l’ultimo lancio Ansa sulla direzione ligure del PD chiamata - indovinate - a decidere il candidato sfidante di Toti. I riflessi sono pronti, non c’è nulla da dire: si vota tra ben due mesi e mezzo

Venerdì, massimo sabato

Già la parola direzione, in questo contesto, fa venire un po’ da ridere e un po’ da piangere, perché la direzione è proprio quel che manca.

Questa l’agenzia: “La direzione del Pd Liguria sarà convocata venerdì o al massimo sabato per decidere il nome del candidato presidente della Regione in grado di rappresentare l'alleanza con il M5S. Lo comunica la presidente dell'assemblea regionale del partito Cristina Lodi stamani a Genova.

    E' in corso un confronto per concordare le modalità dell'eventuale partecipazione dei rappresentanti della segreteria nazionale del partito a una direzione regionale 'allargata', che si riunirà fisicamente non in videoconferenza presso le sedi decentrate delle federazioni. La direzione si chiuderà con un voto.”

La direzione si chiuderà con un voto, dunque, non con una pizza o una pernacchia o con l’adozione di un ospite del Canile.

Siete contenti?

Ieri sera a concionare in tv c’era, tra gli altri, il Senaldi di Libero, che dichiarava che il centrodestra nelle regionali ha buone possibilità “soprattutto grazie alle divisioni della sinistra”.

Lo capisce Libero, ma loro no.

Loro no.

LNS

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