News12 settembre 2020 12:19

Scuola, si torna in classe ma mancano le mascherine

Gianni Pastorino (Linea Condivisa): “Cavo strepita, ma la responsabilità è sua. Risale a giugno l’allarme lanciato da sindacati e insegnanti. Ci sono state mancanze a livello centrale, ma la Regione non può continuare a fare il pesce in barile. Perché il problema non è stato evidenziato un mese fa, anziché a 2 giorni dall’inizio della scuola? Forse non c’è stato alcun dialogo con l’esecutivo, e forse sono troppo impegnati con la campagna elettorale per curarsi di queste faccende”

Scuola, si torna in classe ma mancano le mascherine

A due giorni dalla riapertura delle scuole, Regione Liguria non dispone delle mascherine per gli insegnanti e il personale scolastico.

«Con una nota indirizzata ieri al direttore generale dell'ufficio scolastico per la Liguria, dott. Ettore Acerra, l’assessore Cavo segnalava la preoccupazione delle famiglie per la mancanza di mascherine a disposizione degli istituti scolastici della regione. Che straordinaria lungimiranza pre-elettorale. Possibile che l’assessore alla scuola apprenda la questione dalle famiglie degli studenti? Dov’è stata finora? Lo scopre soltanto adesso?

È sua la delega, quindi è sua la responsabilità: perché non si è attivata per prevenire il problema? È sempre colpa di qualcun altro, assessore? Quali sono state le interlocuzioni fra ufficio regionale, assessore Cavo e Governo dall’inizio della fase due?» denuncia il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino, candidato nel collegio di Genova alle prossime elezioni regionali.

«A fine giugno, in commissione, ricevemmo in audizione le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei docenti: tutti, già allora, facevano rilevare le difficoltà in cui ci saremmo trovati.

Dobbiamo riconoscerlo per onestà intellettuale: non c’è dubbio ci siano state mancanze a livello centrale, quindi da parte del Governo. Ma al tempo stesso non c’è dubbio che la Regione non possa fare il pesce in barile e continuare a scaricare le proprie responsabilità. 

In Regione Liguria, ben 4 assessori hanno competenze sulla scuola: Cavo, Viale per la sanità scolastica, Berrino per i trasporti e Scajola per l’edilizia scolastica. E ora, improvvisamente, escono con una nota in cui dicono che non ci sono mascherine».

«Perché non giustificano ai liguri quale sia stato il loro dialogo col Governo in questi mesi? Perché non rispondono alle proprie incombenze?

Perché il problema non è stato evidenziato un mese fa, anziché a 2 giorni dall’inizio della scuola? Forse non c’è stato alcun dialogo con l’esecutivo, e forse sono troppo impegnati con la campagna elettorale per curarsi di queste faccende.

Siamo allo stravolgimento delle responsabilità: le famiglie rappresentano il problema mascherine a un assessore che si finge ignaro. È soltanto una farsa in cui gli attori perdenti sono i bambini, le famiglie e gli operatori scolastici di qualsiasi titolo e grado».

com

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