Mezza politica12 gennaio 2021 12:09

Interrogazioni covid, Toti non c’è

C’è il Consiglio regionale stamattina, ma mancano tre persone fondamentali: il presidente della Regione, l’assessore alla Sanità e quello al Bilancio. E pensate che basterebbe Toti uno e trino per supplire a tutte le assenze. Ma Toti non c’è. L’opposizione protesta: “da mesi va avanti così, nessun delegato a rispondere alle interrogazioni. Uno schiaffo ai cittadini”. Chissà se un giorno protesteranno anche loro, i cittadini

Interrogazioni covid, Toti non c’è

Scrive Ferruccio Sansa (Lista Sansa Presidente): “Poltrona vuota. Ancora una seduta del Consiglio Regionale senza il Presidente Giovanni Toti. Che è anche assessore alla Sanità. 

In pratica siamo qui per niente. Le interrogazioni e le domande dei cittadini sulla gestione del Covid restano senza risposta. 

Nessun assessore è stato delegato a rispondere. 

Zero. 

Da mesi va avanti così. Il Presidente spesso non viene o se ne va a metà seduta.

"Impegni istituzionali", viene detto. Quali? Chissà. Era ovvio che finisse così, visto che il sovrano Toti è anche assessore alla Sanità e al Bilancio. Oltre a essere molto distratto da impegni magari televisivi.

Come finisce in Consiglio? Nella migliore delle ipotesi per rispondere alle domande rivolte a Toti viene estratto a sorte un assessore che legge comunicazioni di cui chissà cosa sa. 

Altre volte si assiste a risposte surreali: "Cerchi su internet" (Ilaria Cavo). Spesso non rispondono proprio. Stanno lì, chiacchierano, telefonano, ridono. Beati loro. 

Una seduta inutile. Sprecata. Il Consiglio regionale è un organo fondamentale per la democrazia di un organo legislativo come la Regione e per controllare l'operato della maggioranza.

Così è inutile. 

Così si sprecano migliaia di euro. Quelli dei nostri - lauti - stipendi che dobbiamo guadagnarci fino all'ultimo centesimo, mentre Toti ci costringe a stare qui a scaldare la sedia. 

Ma non solo: lo sa il Presidente Toti che ogni seduta, anche quella inutile di oggi, costa 8mila euro?”

Anche per Gianni Pastorino (Linea Condivisa) la misura è colma: “Stamattina il Consiglio regionale era convocato alle 10. 

Alle 10 Toti ha comunicato che sarebbe stato assente per “motivi istituzionali”: su 18 interrogazioni 7 erano sulla sanità.

Per quanto ci riguarda questo atteggiamento non è solo una mancanza di rispetto nei confronti dei Consiglieri di opposizione, magari fosse solo questo: è uno schiaffo alle migliaia di cittadine e cittadini che hanno votato ed eletto i Consiglieri del centrosinistra. 

Per queste ragioni stamattina ho chiesto, assieme ai colleghi di minoranza, al Presidente del Consiglio regionale Medusei non solo di convocare subito tutti i Capigruppo, ma anche se fosse contento di questo “andazzo”: un uomo che viene dalla professione medica, e dalla carriera militare, come il Presidente Medusei, permette di trattare l’Assemblea come un gruppo di amici al bar? 

Non è accettabile che il Presidente Toti, che è anche Assessore alla Sanità e al Bilancio (sic!) continui ad essere assente. 

Il tempo delle prese in giro è finito, o si trova una soluzione o valuteremo azioni esterne, per permettere alla comunità ligure di avere le risposte che servono sulla propria salute.”

LNS

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