Salute & Veleni23 gennaio 2021 15:01

Inquinamento: la tragedia di Vado Ligure

Centrale, Italia Nostra: "La localizzazione di questo progetto a Vado è dovuta solo alla perversa logica di approfittare di un territorio che è già compromesso e quindi, tanto vale, può ospitare senza grossi danni qualsiasi fonte di inquinamento: logica iniqua che non può essere condivisa né dalla popolazione locale né dal complesso dei cittadini italiani"

Inquinamento: la tragedia di Vado Ligure

Le osservazioni inviate al Ministero dell'Ambiente sul progetto di una nuova unità a ciclo combinato nella Centrale Termoelettrica di Vado Ligure:    

"Sull’energia (ed in genere su tutti i temi di interesse nazionale) in Italia si segue un principio generale di “burden sharing” cioè di una suddivisione tra i diversi territori degli svantaggi connessi con strutture onerose per il territorio e di utilità nazionale.

Da questo punto di vista il “burden sharing” relativo alla produzione di energia elettrica è già oggi molto sproporzionato tra i territori italiani con un eccesso di peso per la Liguria in generale e per la provincia di Savona in particolare.

Va anche sottolineato che la localizzazione a Vado della centrale elettrica a carbone del 1974 era stata motivata dalla necessità di porre queste centrali nelle località costiere per le quali era possibili fare arrivare il carbone.

Nel caso, invece di centrali a gas naturale i fattori di localizzazione sono completamente diversi perché il gas arriva via tubo, infrastruttura che è disponibile in tutta Italia, e il prodotto esce con dei cavi che possono essere collocati ovunque in tutta Italia.

La localizzazione di questo progetto a Vado è dovuta solo alla perversa logica di approfittare di un territorio che è già compromesso e quindi, tanto vale, può ospitare senza grossi danni qualsiasi fonte di inquinamento: logica iniqua che non può essere condivisa né dalla popolazione locale né dal complesso dei cittadini italiani.

Il concetto di Burden Sharing è già presente nella legislazione italiana (Decreto ministeriale 15/3/2012 “Burden sharing”).

In particolare per Vado deve essere osservato che si tratta di un territorio che ha una storia di decenni di sovrasfruttamento ambientale (si ricorda che l’acqua di falda della valle non è utilizzabile in quanto inquinata per la storia industriale del luogo) e che a Vado sono presenti ben 9 siti che, come risulta dall’ALBO Regionale, richiedono bonifica e questo è un indice molto significativo di come il territorio di Vado abbia già contribuito allo sviluppo industriale italiano.

Sullo stesso territorio ci sono oggi tre RIR (rischio incidente rilevante) tra cui uno (Infineum Italia) adiacente alla centrale termoelettrica e due discariche di rifiuti urbani e speciali: non basta come peso per la collettività locale a favore di quella nazionale?

Roberto Cuneo

Presidente 

Italia Nostra sezione di Savona"

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