News22 settembre 2021 17:33

Una nuova Savona (non a caso)

Davanti al cancello di Palazzo Santa Chiara, sbarrato da anni, Ferruccio Sansa incontra Renata Barberis e Marco Lima, candidati nella lista del Patto per Savona a sostegno di Marco Russo (video)

Una nuova Savona (non a caso)


“Sono nato a Savona, la mia famiglia è di qui - ricorda Sansa - ma queste elezioni amministrative sono un appuntamento decisivo per tutti i liguri: se il centrosinistra riuscirà a vincere, come io credo, da Savona potrà iniziare un’inversione di tendenza.

Vogliamo vincere non per tornare al passato, ma perché Marco Russo ha un progetto profondamente nuovo, un programma costruito in cinque anni ascoltando i cittadini: un patto civico che è davvero garanzia di indipendenza.

Sono contento di aver creduto nel Patto fin dal principio, e quando ho visto la lista la mia convinzione si è rafforzata. In un anno Marco Russo è riuscito a mettere insieme una coalizione davvero affiatata, composta da persone che vengono da esperienze diversissime”.


La priorità, per Sansa, è restituire centralità a Savona, come città ligure e come capoluogo di provincia: ben poco nominata sia in Regione sia a Roma, la città ha problemi annosi, dall’area di crisi ai trasporti carenti.

“Il nuovo sindaco - osserva Sansa - dovrà affrontare molte questioni e Russo è la persona giusta, perché è solido e competente.
Se vince la destra Savona resta com’è (purtroppo, ndr), ma se vincerà Russo Savona diventerà davvero un caso nazionale, un simbolo di ripresa in una regione che è ormai di centrodestra.

La prima scommessa della nostra lista è rinnovare la classe dirigente, tenendo conto dei meriti e non della fedeltà; Marco e Renata sono persone concrete, che nella vita hanno sempre lavorato per gli altri”.

“La destra parla di sicurezza, di pulizia. Ma la loro ricetta ha fallito, è il nostro schieramento a proporre soluzioni e a poter garantire più sicurezza puntando su scuola, servizi sociali, aiuto al disagio psichico. Psicologi di quartiere e assistenza, così si costruisce la sicurezza.
Anche per lo sviluppo economico la ricetta giusta è quella di Russo: integrare il campus nella città richiamando non solo turisti ma anche giovani qualificati. Non è col bastone che si garantisce sicurezza”.

Secondo Renata Barberis il cancello chiuso di palazzo Santa Chiara “è una metafora.
Un luogo vuoto, dove non c’è nessuno.
A Savona ci sono tanti cancelli chiusi, reali e metaforici - osserva la candidata del Patto - ma Savona non è vuota, a Savona le persone ci sono.
Ho fatto politica tutta la vita con la mia vita, col mio lavoro, col volontariato.
E ho sempre pensato che le persone debbano essere al centro.
Ho detto sì alla candidatura pensando a uno slogan femminile: “se non ora quando”. E ho pensato a Don Gallo, che scriveva “Se non ora adesso”: per questo ho deciso di impegnarmi.
Credo molto in Marco Russo e nel suo progetto rivoluzionario, partito da un patto con le persone, dall’ascolto per anni dei problemi che in città producono un mal vivere. Viviamo, ma viviamo male”.

Anche Marco Lima è colpito dal lavoro di Russo: “lo stiamo presentando in tutti i quartieri, e i cittadini lo percepiscono. Ferruccio è venuto a Savona con spirito di servizio, mentre dalla Regione arrivano a manovrare”.

LNS

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