Mezza politica12 novembre 2021 12:59

Gli smottamenti politici della sanità ligure

Nel centrodestra ligure volano gli stracci. E l’inevitabile detonatore è la gestione della sanità da parte di Toti

Gli smottamenti politici della sanità ligure

Paradossalmente, il presidente era più tranquillo quando l’assessorato che vale oltre il 70% del bilancio regionale era in mano a Sonia Viale, in quota Lega.

La mania di Toti di accentrare su di sé tutto il potere, specie quello di spesa, ha invece irritato gli alleati che ora possono unirsi contro di lui, forti anche del (comprensibile) disprezzo con cui Salvini e Meloni - in ben altre faccende affaccendati - trattano il microscopico partitino di Coraggio Italia.

La sconfitta di Savona ha comportato il primo udibile scricchiolio nello strapotere di Toti, e adesso Lega e Forza Italia alzano la cresta e la posta: il delirante annuncio secondo cui il Punto di primo intervento di Albenga sarebbe sistemato grazie alla collaborazione dei medici di base ha fatto infuriare tutti, a partire dai referenti albenganesi di Lega e FI.

D’altra parte prima o poi si andrà alle urne e nessuno vuole giocarsi i tanti voti che una gestione della sanità così approssimativa farà perdere.

L’ospedale di Cairo declassato, quello di Albenga azzoppato, il Santa Corona - fortino di Vaccarezza - senza punto nascite da oltre un anno e un nuovo Sindaco di Savona in quota centrosinistra che intende finalmente far valere le ragioni dell’Ospedale San Paolo: una miscela esplosiva che forse Toti, tutto preso dalle sue manie di grandezza, non aveva messo in conto ma della quale i politici locali vedono bene i rischi.

LNS

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