News17 gennaio 2023 15:57

Sanità ligure: tagli pure al 118

Garibaldi (PD): "La Giunta conferma la volontà di chiudere la centrale del 118 del Tigullio e accorparla ad un'altra. Stessa cosa per il Ponente. I contenuti del Piano Sociosanitario che abbiamo appreso dai giornali erano le vere intenzioni della Giunta, nonostante le smentite" Gratarola: "Nessun taglio, solo ottimizzazione"

Sanità ligure: tagli pure al 118

"L’ipotesi dell’accorpamento era trapelata tempo fa, nelle bozze del nuovo Piano Socio Sanitario. Un piano che la Giunta Regionale si era subito affrettata a minimizzare, dicendo che in realtà tutto era da decidere" ricorda Luca Garibaldi, capogruppo Dem in Regione.

Accorpare e spostare gli operatori non significa migliorare il servizio, anzi. Il servizio del 118 non è di mero centralino, come ho purtroppo sentito dichiarare in questi giorni, ma si tratta di un servizio di rete fondamentale per la corretta presa in carico del paziente".

"Oggi in consiglio regionale abbiamo discusso proprio di questo: ho chiesto all’Assessore Gratarola quali siano le intenzioni della Giunta in merito, chiedendo una risposta chiara per rispetto della assemblea regionale, degli operatori sanitari e dei cittadini" dichiara Garibaldi che prosegue:

"La risposta dell’Assessore è stata chiara e conferma la volontà della giunta di accorpare le centrali operative del 118. Per cui i contenuti del Piano Sociosanitario erano le vere intenzioni della Giunta, nonostante le smentite.

Il tutto senza un confronto con i Sindaci e il territorio che hanno appreso dai giornali la scelta della Giunta.

E suonano un po’ surreali le prese di posizione dei Consiglieri Regionali di maggioranza del Tigullio, come il Capogruppo di Forza Italia Claudio Muzio, che si erge a difensore dei servizi sul territorio e poi si dichiara soddisfatto se la centrale del 118 verrà accorpata con quella di Spezia, e non su Genova (ipotesi mai prevista, visto che il Piano, che lui aveva letto sicuramente prima di me, prevedeva solo la prima ipotesi, non la seconda).

La destra al governo è questa: cortine di fumo per nascondere i tagli alla sanità."

Replica Gratarola:

“Regione Liguria, come tutte le altre Regioni, nel rispetto del Decreto ministeriale 70 deve adeguare il numero delle centrali operative del 118. Tutto questo non comporterà alcun taglio nella rete dell’emergenza urgenza, che, anzi, sarà ancora più efficiente: i mezzi di soccorso resteranno gli stessi, non ci sarà alcuna diminuzione del personale e quindi alcun indebolimento del servizio, come invece qualcuno vuole fare credere”.


“La Lombardia, per esempio, ha già ridotto il numero delle sedi e, a fronte di 10 milioni di abitanti, adesso ha cinque centrali – continua Gratarola –. È dunque evidente che la nostra regione non possa più sostenere la presenza di cinque centrali sul proprio territorio. Il numero si deve ridurre a tre che saranno così suddivise: una al centro, una a ponente e una a levante. La collocazione non è ancora stata decisa, a parte la centrale operativa prevista nel cuore della Liguria e che resta a Genova all’interno dell’Ospedale Policlinico San Martino. Fossilizzarsi sul luogo della loro collocazione è del tutto fuorviante: non siamo infatti di fronte ad una struttura sanitaria con letti e degenza, ma – sottolinea l’assessore alla Sanità - ad una struttura funzionale di coordinamento, che risponde alle esigenze del cittadino inviando dove serve il mezzo di soccorso più idoneo rispetto all’intervento in corso. Di conseguenza, nulla cambia per il territorio”.


“L'obiettivo di arrivare a tre centrali operative – conclude Gratarola - è dunque utile a ottimizzare l'impiego del personale sanitario, a garantire maggiore efficienza al sistema e soprattutto, esattamente come hanno fatto altre regioni, a sostituire gli infermieri presenti in centrale con tecnici specializzati in grado di gestire, con un'opportuna e approfondita formazione, le chiamate di emergenza e l'invio dei mezzi di soccorso”.

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red