A Vado Ligure quest'anno il 25 aprile brillerà ancora di più.
Ricorre l'ottantesimo anniversario dell'assemblea Costituente, del primo voto delle donne, quelle donne che tanto hanno sofferto e lottato, dando un grande contributo alla Resistenza.
Quelle donne che dopo il 2 giugno 1946 entrarono a fare parte attiva della vita politica, rifiutando con forza di ritornare al ruolo di madre e sposa che avevano prima della guerra.
E allora gli studenti delle terze classi della scuola inferiore di primo grado Peterlin di Vado Ligure hanno ricordato le Madri Costituenti partecipando al concorso indetto dalla Sezione Anpi Vado Ligure, rappresentando i loro volti e la loro storia su teli sotto la preziosa guida della prof. di arte Elena Baldelli.
Dopo la premiazione che avverrà il 22 aprile nel giardino di Villa Groppallo, gli elaborati saranno esposti il 25 Aprile sul Priamar durante la festa dedicata alla Liberazione.
Invece, le donne di Vado Ligure faranno sentire forte il loro ringraziamento alle Madri Costituenti il 25 aprile al mattino, durante la celebrazione istituzionale, ricordando il loro impegno per scrivere una carta costituzionale che tutelasse i diritti di tutti, improntata alla giustizia sociale ed alla inclusione, e facendosi spazio in una società decisamente maschilista, che molto volentieri le avrebbe viste tornare a casa, rimanendo al di fuori della
vita politica e sociale, nonostante avessero combattuto come partigiane insieme ai compagni maschi.
Dopo i saluti delle Anpi vadesi, ed il discorso del Sindaco Fabio Gilardi, a lato del Monumento ai Caduti di Arturo Martini, ben 21 donne delle rispettive associazioni di volontariato e degli istituti scolastici della comunità vadese ridaranno vita alle 21 madri Costituenti, leggendo un breve testo su ognuna di esse, sulla loro vita e sul loro impegno per la stesura della Costituzione.
Tutti insieme saluteremo idealmente Teresa Noce, Adele Bei, Angela Gotelli, Elettra Pollastrini, Angela Maria Guidi, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella, e tutte le altre, sempre nel segno dell'antifascismo.











