News15 dicembre 2025 17:00

Torna il Principe delle Arene candide

Un nuovo studio rivela che fu probabilmente vittima di un attacco di orso nel Paleolitico superiore

Torna il Principe delle Arene candide

Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Anthropological Sciences presenta prove inedite sul tragico destino del  celebre individuo paleolitico noto come Il Principe della Grotta delle Arene Candide (Liguria). 

L’analisi, condotta da un team multidisciplinare — composto da ricercatori delle Università di Cagliari, Firenze,  Genova, Pisa, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Liguria, del Museo Civico  di Archeologia Ligure, dell’Université de Montréal e del New Mexico Consortium — identifica una serie di  traumi compatibili con un violento attacco da parte di un grande carnivoro, probabilmente un orso bruno  o un orso delle caverne. 

Il Principe, un adolescente vissuto circa 28.000 anni fa, è uno dei più iconici esempi di sepoltura gravettiana in  Europa. La ricca deposizione funeraria, comprendente centinaia di conchiglie, pendenti in avorio e  un’imponente lama in selce, è esposta da decenni al Museo di Archeologia Ligure di Genova Pegli. 

Nuove scoperte sui traumi scheletrici 

Gli autori hanno analizzato i traumi già conosciuti sin dalla scoperta nel 1942 – come le lesioni al cranio, al  volto, e alla spalla, con perdita della metà sinistra della mandibola e parte della clavicola – e le hanno ricondotte a morsi o colpi di zampa. Hanno inoltre identificato fratture da schiacciamento alle vertebre  cervicali, compatibili con una compressione violenta del collo. Nuove scoperte effettuate dal team di ricerca  includono segni di un morso sulla fibula destra, e un’incisione lineare sul cranio (parietale sinistro),  potenzialmente compatibile con un colpo di artiglio. Inoltre, gli studiosi hanno documentato tracce di iniziale  risposta infiammatoria nelle ossa spugnose, e stimano che il giovane sopravvisse 48–72 ore dopo l’attacco. 

Il Principe mostra anche segni di lesioni recenti al piede – una frattura al mignolo e una lesione della cartilagine  nella caviglia – che confermano una scarsa aspettativa di vita presso i cacciatori-raccoglitori paleolitici dopo  avere subito traumi agli arti inferiori.

 

 

Un evento eccezionale, una sepoltura eccezionale 

«Il quadro traumatico è sorprendentemente simile alle lesioni osservate nelle moderne vittime di attacchi di  orso», affermano gli autori, che sottolineano come la sopravvivenza per qualche giorno dopo aver subito le  devastanti lesioni potrebbe avere profondamente colpito la banda di cacciatori-raccoglitori a cui apparteneva Il  Giovane Principe. 

Gli autori propongono che la straordinaria ricchezza della sepoltura rifletta la necessità, nelle società  gravettiane, di ritualizzare eventi traumatici o morti eccezionali, piuttosto che il rango sociale  dell’individuo. 

Una nuova interpretazione per un reperto simbolo del Paleolitico europeo 

Lo studio rivaluta l’ipotesi formulata per la prima volta negli anni ’40 del secolo scorso, fornendo finalmente  un'analisi dettagliata e aggiornata delle lesioni, mai descritta con tale accuratezza fino ad oggi. 

L’articolo e le relative immagini sono scaricabili a questi link: 

New signs of skeletal trauma in the Upper Paleolithic “Principe” from Arene Candide Cave (Liguria,  Italy) bear novel insights into the circumstances of his death 

https://www.isita-org.com/jass/Contents/2025vol103/Sparacello/41364101.pdf 

https://www.isita-org.com/jass/Contents/2025vol103/Sparacello/Sparacello_Supplementary.pdf 

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