News11 gennaio 2026 17:45

Treni e stazioni, una petizione per la sicurezza

Il Sindacato appartenenti Polizia: "Giusta richiesta di sicurezza, intervenire su carenze di organico, coordinamento e responsabilità istituzionali"

Treni e stazioni, una petizione per la sicurezza

"Come SIAP – Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, e per quanto riguarda il territorio ligure, valuto con interesse e apprezzo l’iniziativa promossa da Assoutenti Liguria e dai comitati dei pendolari, volta a raccogliere firme per rafforzare la sicurezza nelle stazioni e sui treni regionali" dichiara Roberto Traverso (SIAP - Sindacato appartenenti Polizia).

"L’iniziativa è utile perché segnala un problema reale e quotidiano, legato a episodi di violenza, degrado e percezione di insicurezza in luoghi sensibili come stazioni ferroviarie e convogli regionali, attraversati ogni giorno da migliaia di cittadini, lavoratori e studenti. Allo stesso tempo, riteniamo necessario che le risposte in materia di sicurezza siano attentamente calibrate, evitando il rischio di processi di militarizzazione dei controlli che finirebbero per ridurre gli spazi civili dei cittadini senza produrre un reale e duraturo incremento dei livelli di sicurezza".

Le richieste avanzate – tornelli nelle stazioni, maggiore presenza di personale FS Security e dotazione di defibrillatori – si collocano, se correttamente inserite in un quadro organico, nella direzione di:

rafforzare la prevenzione,

ridurre le situazioni di rischio,

alleggerire la pressione sugli operatori delle Forze di Polizia, spesso chiamati a intervenire quando il disagio è già degenerato.

"Come sindacato di polizia, ribadiamo che la sicurezza sui trasporti deve essere il risultato di un sistema integrato e proporzionato, in cui ciascun soggetto – gestori ferroviari, sicurezza privata, istituzioni e Forze dell’Ordine – operi secondo competenze chiare e complementari, nel pieno rispetto dei diritti e delle libertà dei cittadini.

In questo quadro il Siap ritiene fondamentale anche il ruolo della Regione Liguria, che sulla sicurezza in generale, e su quella dei treni e delle stazioni in particolare, potrebbe e dovrebbe fare di più.

Un primo fronte riguarda la possibilità per le Forze di Polizia di utilizzare gratuitamente i treni regionali, senza dover preventivamente “mettersi a disposizione” del capotreno. Tale prassi, di natura meramente organizzativa o contrattuale, rischia di creare una situazione evitabile e paradossale, poiché gli operatori di polizia, in quanto ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, sono comunque tenuti a intervenire immediatamente qualora assistano a un reato, in base alla normativa vigente. Questo obbligo giuridico non può e non deve essere ricondotto all’alveo di una disponibilità personale o a un rapporto assimilabile a quello contrattuale con il gestore del servizio ferroviario.

Un secondo fronte riguarda il coinvolgimento strutturato della vigilanza privata, che la Regione potrebbe sostenere e coordinare come elemento di supporto alle Forze di Polizia e alla stessa FS Security, la quale, come noto, opera spesso in condizioni di carenza di risorse e necessita di un rafforzamento funzionale. Un contributo regionale in questa direzione consentirebbe di migliorare la prevenzione e la gestione delle situazioni di criticità senza scaricare tutto il peso operativo sulle Forze dell’Ordine".

"In questo contesto, non può essere ignorato il tema degli organici delle Forze di Polizia, che rappresenta un problema strutturale e di carattere nazionale, legato a una cronica carenza di personale. Proprio per questo motivo, riteniamo indispensabile che le risorse oggi disponibili vengano utilizzate nel modo più razionale ed efficace possibile, evitando duplicazioni, sovrapposizioni o impieghi impropri.

A questo proposito, ritengo necessario evidenziare in modo critico anche la situazione specifica della Polizia Ferroviaria, i cui organici risultano oggi in grave sofferenza. Da tempo si annunciano e si promettono rafforzamenti della Polizia di Stato e, in particolare, della Polfer, ma allo stato attuale tali potenziamenti non stanno producendo effetti concreti sul territorio. Ci auguriamo che questi rinforzi arrivino al più presto, perché la specialità della Polizia Ferroviaria si trova in una condizione di oggettiva difficoltà operativa.

Una criticità che non si riverbera esclusivamente sui servizi a bordo dei treni, ma che incide in maniera significativa anche sulla sicurezza delle stazioni e, soprattutto, sull’attività di polizia giudiziaria, fondamentale nell’ambito ferroviario. È bene ricordare, infatti, che in questo settore la competenza è unica e specifica della Polizia di Stato, e un indebolimento della Polfer finisce inevitabilmente per compromettere l’efficacia complessiva del sistema di sicurezza ferroviaria".

"È opportuno chiarire che, quando facciamo riferimento a criticità organizzative, strutturali e alla carenza di organici, ci riferiamo certamente a un problema di dimensione nazionale, ma che nel presente contesto tali difficoltà assumono una declinazione concreta e specifica sul territorio ligure. Parliamo di realtà ben precise, a partire dalle principali stazioni di Genova, come Brignole e Principe, che per flussi, complessità e tipologia di utenza richiedono presidi adeguati e continuità operativa.

Allo stesso modo, non può essere dimenticata la situazione di Sanremo, dove la nostra battaglia – tutt’altro che conclusa – sulla salubrità degli ambienti di lavoro, con particolare riferimento a uffici collocati in Galleria, evidenzia come le condizioni strutturali incidano direttamente non solo sul benessere del personale, ma anche sull’efficacia complessiva dei servizi di sicurezza. È per questo che, quando parliamo di sicurezza ferroviaria, parliamo anche e soprattutto di strutture locali, di presidi territoriali e di condizioni operative reali, che necessitano di attenzione e interventi mirati".

"È in questa logica che le proposte avanzate dal SIAP mirano a rafforzare un modello di sicurezza coordinato, in cui il contributo della Regione Liguria, della vigilanza privata e della security ferroviaria sia complementare, organizzato e realmente efficace, a supporto delle Forze dell’Ordine e non in loro sostituzione.

In questo contesto, non va inoltre dimenticata l’importanza della convenzione ministeriale vigente tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’Ente Ferroviario, che prevede forme di coinvolgimento territoriale, coordinamento operativo e integrazione tra i diversi livelli istituzionali. Su questo aspetto, che apre ulteriori spazi di riflessione e intervento, il SIAP si riserva di tornare con elementi più puntuali non appena saranno disponibili dati e informazioni più dettagliate.

In tale cornice si inserisce anche la nuova Convenzione tra Polizia di Stato e Ferrovie dello Stato, che rafforza l’impianto di sicurezza ferroviaria attribuendo ai Comitati centrali e territoriali un ruolo strategico nell’analisi dei fenomeni criminosi, nell’individuazione dei treni e delle aree più critiche e nella sperimentazione di moduli operativi più efficaci. Un elemento di particolare rilievo è la previsione del coinvolgimento di enti e associazioni nazionali e locali, riconoscendo loro un ruolo attivo nel confronto sulle politiche di sicurezza".

"In questo quadro, la raccolta firme promossa da Assoutenti sulla sicurezza nelle stazioni e sui treni intercetta un’esigenza reale e diffusa tra i viaggiatori, in particolare negli scali genovesi, dove risultano assenti strumenti di filtraggio come i tornelli già presenti in altre grandi città. Misure di questo tipo, se affiancate da personale di FS Security adeguatamente formato, possono svolgere una funzione deterrente e preventiva, fermo restando che non possono in alcun modo sostituire il ruolo centrale delle Forze dell’Ordine e della Polizia Ferroviaria.

È proprio all’interno di questo sistema che iniziative come quella di Assoutenti possono trovare uno sbocco concreto e strutturato, contribuendo attraverso segnalazioni, osservazioni e analisi al lavoro dei tavoli di confronto e alla definizione delle strategie. Resta tuttavia centrale il fatto che la sicurezza ferroviaria è e rimane una funzione pubblica essenziale, oggi ulteriormente indebolita dalla persistente carenza di organici della Polfer, che incide sulla capacità di garantire prevenzione, controllo e attività di polizia giudiziaria nell’ambito ferroviario.

In questo senso, iniziative come quella di Assoutenti Liguria contribuiscono ad accrescere consapevolezza, a stimolare un confronto serio e responsabile e a riportare il tema della sicurezza dei pendolari su un piano concreto, equilibrato e condiviso, nell’interesse sia di chi viaggia ogni giorno sia di chi è chiamato a garantire la sicurezza sul territorio".

com