L’attività ha tratto origine dalla valorizzazione degli elementi in possesso dei verificatori, rappresentativi di specifici alerts in capo all’impresa, quali la messa in “liquidazione volontaria” avvenuta poc’anzi l’avvio dell’attività ispettiva, la variazione della sede legale, l’esistenza di numerosi ruoli per omessi versamenti di imposte e ritenute.
Attraverso l’analisi della contabilità, sono emerse plurime situazioni irregolari, con particolare riguardo alla gestione del magazzino, evidenziando come l’attività imprenditoriale risultasse condotta in maniera antieconomica per effetto del vantaggio illecito conseguito derivante dalla mancata osservanza degli obblighi dichiarativi nei confronti del Fisco.
In considerazione delle anomalie riscontrate, i verificatori hanno provveduto alla ricostruzione del reale volume del “venduto”, facendo emergere elementi positivi di reddito non dichiarati superiori ai 3 milioni di euro ed una conseguente imposta evasa superiore ai 200.000 euro, nonché operazioni attive non dichiarate ai fini I.V.A. per oltre 2 milioni di euro con una correlata I.V.A. evasa di circa 250.000 euro.
In fase di avvio dell’attività ispettiva, veniva altresì ivi rilevata una già dipendente dell’impresa, risultata essere impiegata “in nero” pur beneficiando la stessa, contestualmente, di una misura di sostegno al reddito (c.d. “NASpI”).
Alla luce delle maggiori imposte dovute constatate e del profondo stato di insolvenza del soggetto, è stato proposto all’Autorità giudiziaria competente l’avvio della procedura di liquidazione giudiziale ex art. 38 del D.Lgs n. 14/2019; altresì, al competente Ufficio finanziario, è stata richiesta l’adozione delle misure cautelari amministrative previste dall’art. 22 del D. Lgs. n. 472/1997.
L’imprenditore è stato, in ultimo, segnalato alla competente Procura della Repubblica per la fattispecie di “dichiarazione infedele” prevista dall’art. 4 del D. Lgs. n. 74/2000.
L’intervento operativo della Guardia di Finanza di Savona conferma, ancora una volta, la valenza dell’azione del Corpo, indirizzata alla tutela della legalità e al contrasto dell’evasione fiscale, condotta quest’ultima di particolare disvalore sociale in quanto tesa a sottrarre direttamente risorse alla collettività. L’attività delle Fiamme Gialle rappresenta un importante elemento di garanzia dei cittadini onesti, che vengono così tutelati dall’illecito vantaggio competitivo ottenuto da chi froda il Fisco.
Si precisa che la vicenda penale che vede coinvolto l’imprenditore, pende nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, le ipotesi di accusa dovranno essere valutate ed eventualmente trovare conferma nella fase processuale con il contributo della difesa, dovendosi presumere l’innocenza dell’indagato sino alla irrevocabilità della eventuale sentenza di condanna.











