In altre parole: comincia oggi la rilevazione dei consumi, dei risparmi e dei contributi pubblici che finiscono nelle bollette degli aderenti a Coesi.
Chi produce energia elettrica condivide il surplus con gli altri soci, con un netto risparmio in bolletta e/o con un ricavato a beneficio di Coesi che lo reinvestirà in altri impianti, il tutto senza rilascio di CO2 in atmosfera.
Al momento sono in funzione pannelli fotovoltaici presso privati, imprese e associazioni, e sono in fase di sperimentazione micropale eoliche (che hanno il vantaggio di produrre energia anche nelle ore notturne), mentre tra i progetti seguiti da Coesi figura anche una piccola centrale idroelettrica in Valbormida.
Coesi, che gode del patrocinio del Comune di Savona e ha tra i propri soci il Comune di Quiliano, ha infatti avviato una serie di trattative con altre amministrazioni comunali del comprensorio per estendere ulteriormente e in tempi brevi il proprio raggio di azione. L’obiettivo è realizzare impianti fotovoltaici o eolici non solo su edifici privati, ma anche sui tetti di costruzioni appartenenti ad amministrazioni pubbliche, garantendo risparmi e benefici per l’intera cittadinanza.
"Il via libera del GSE premia un lavoro di squadra che ha richiesto mesi, tra pratiche burocratiche, realizzazione degli impianti e coinvolgimento di sempre nuovi soci”, spiega Dario Ermellino, presidente di COESI. "Come fondatori della cooperativa Coesi, abbiamo creduto fin dall'inizio che le Comunità Energetiche fossero la risposta concreta al caro-energia e alla richiesta di sostenibilità. Il via libera del GSE conferma la solidità del nostro modello. Oggi non stiamo solo parlando di futuro: in un momento in cui lo scenario geopolitico non lascia tranquilli consumatori e imprese, offriamo un modello alternativo per risparmiare sui costi dell’energia e aumentare la competitività e l'indipendenza energetica, diminuendo il consumo di gas e petrolio”.
Chi volesse aderire alla Comunità energetica, sia come produttore, sia come semplice consumatore, può farlo senza problemi, rivolgendosi a questo indirizzo email: info@coesi.eu












