La Fondazione De Mari CR Savona e ISREC – Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Savona, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria – Archivio di Stato di Genova hanno presentato stamane al pubblico la digitalizzazione dell’archivio storico del Partigiano Ernesto, completata da ISREC grazie al cofinanziamento della fondazione.
La corposa opera di digitalizzazione - circa duemila documenti - ha visto l’impiego di numerosi addetti coordinati dall’archivista Marta Palazzi e dalla bibliotecaria Anna Traverso, ed è ora disponibile sul sito dell’ISREC per consultazione di ricercatori, docenti, studenti ed appassionati.
Il presidente della Fondazione De Mari Luciano Pasquale e quello della Fondazione ISREC Mauro Righello testimoniano come l’attività di digitalizzazione rappresenti non solo un’importante opera di conservazione ma soprattutto l’implementazione culturale per la conoscenza di un periodo fondamentale per la storia italiana.
Il Comandante Ernesto - ricorda il politologo Franco Astengo - è stato una delle più importanti figure della Resistenza nella nostra zona, ricoprendo responsabilità militari di primaria importanza.
Rispondeva al secolo al nome di Gino De Marco: un tecnico della "Petrolea" di Legino che durante il fascismo fu condannato al confino.
Conclusa la Resistenza De Marco "Ernesto" fu eletto consigliere comunale del PCI nella prima tornata amministrativa 1946-1951.
Morì giovane improvvisamente nel 1967.
Nel frattempo l'ANPI provinciale gli aveva affidato l'archivio in tempi difficili: al momento cioè della rivolta di Genova del 1960, quando la democrazia appariva in pericolo come poi fu dimostrato dai diversi tentativi di colpo di stato (Piano Solo, Rosa dei Venti e quant'altro) e nella lunga fase del terrorismo di cui Savona come sappiamo fu vittima e testimone.
Il figlio del Comandante Ernesto - prosegue Astengo - era Nanni De Marco, personalità (anche dirompente) che Savona dovrebbe ricordare in maniera più consona a quello che è stato il suo grande contributo alla vita politica, culturale, sportiva della Città: organizzatore sportivo, giornalista con Riviera Notte, Il Secolo XIX, La Stampa, scrittore facondo sopratutto sulle vicende della Resistenza ma non solo.
Nanni conservò con grande tenacia l'Archivio Partigiano: quando fu fondato l'ISREC (primo presidente l'indimenticabile avvocato Carlo Trivelloni partigiano "Dik" e sindaco della Città Bruno Marengo) si avviò un complesso iter per l'acquisizione dell'archivio stesso.
L'archivio fu acquisito dall'ISREC nel periodo della presidenza del senatore Umberto Scardaoni, già a lungo Sindaco, in collaborazione decisiva con l'allora presidente della Fondazione De Mari, l’avvocato Roberto Romani e del presidente dell'ANPI - il già citato Bruno Marengo.
Scardaoni fece modificare anche alcuni aspetti interni della sede dell'ISREC (in quel momento era direttore scientifico dell'Istituto Mario Lorenzo Paggi) per poter ospitare al meglio l'archivio.
News03 giugno 2026 16:43
Partigiani digitali
Online l’archivio storico del Comandante Ernesto
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