"Una Caporetto! Per le famiglie già in difficoltà si tratta di una stangata insostenibile, frutto certo di speculazioni internazionali intollerabili ma anche di un Governo che se ne è lavato le mani, non azzerando gli oneri di sistema come avevamo chiesto di fare per attutire la scoppola. E giovedì è attesa una seconda mazzata, quella del gas" afferma Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
Secondo lo studio dell'Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo cliente tipo che consuma 2.000 kWh all'anno e ha una potenza impegnata pari a 3 kW, il +8,1% significa spendere 45 euro in più su base annua (+45,40 euro). La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l'anno scorrevole, ma dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027, nell'ipotesi di prezzi costanti) sale così, per i vulnerabili, a 605 euro, che sommati ai 1208 euro dell'utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, determinano una batosta pari a 1813 euro.
Se il prezzo della luce sale oggi dell'8,1%, rispetto ai tempi pre-crisi dell'aprile 2021, in base alla serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è ora superiore del 36,6%, mentre rispetto all'aprile del 2024, dopo quindi l'eliminazione di tutti gli sconti di Draghi, è superiore del 39,3%.











