News07 aprile 2026 09:57

Alzheimer e Arte

A Finale Ligure, Albenga, Savona e Imperia quattro visite museali dedicate ai malati, agli anziani e ai giovanissimi a partire da sabato 18 aprile: appuntamento domani per l'incontro introduttivo, aperto a tutti

Alzheimer e Arte

Mercoledì 8 aprile alle 16 presso la sede dell’ANMI Associazione Nazionale Marinai d’Italia, in Via Ruffini 10 a Finale Ligure, si terrà l’incontro a ingresso libero “PROGETTO ALZHEIMER”, parte delle attività previste dal progetto multidisciplinare TARDI MA IN TEMPO. A condurlo Patrizia Paccagnella, presidente dell‘AFMA Associazione Famiglie Malati di Alzheimer (AFMA Ponente Savonese ODV).

Questo primo appuntamento punta a fornire informazioni sull’Alzheimer e a proporre attività che tocchino l’arte e la bellezza sottolineando come la sensibilità ad esse permanga anche quando le funzioni cognitive vengono meno.

L’Associazione AFMA Ponente Savonese ODV è un punto di riferimento per i familiari e i malati di Alzheimer e ha come obiettivo quello di creare una rete di sostegno, informazione e supporto emotivo ai pazienti e ai caregiver, in maniera del tutto volontaria, in sinergia con le Istituzioni Sociali e Sanitarie. Ha un Punto di Ascolto presso Neurologia Pad. Elio dell’Ospedale S. Corona.

Nel corso del pomeriggio Patrizia Paccagnella illustrerà le principali caratteristiche della malattia e delle attività dell’AFMA e presenterà, insieme a Nella Mazzoni, psicologa e psicoterapeuta fondatrice di SPIA e Eleonora De Vecchi, curatrice museale, esperta nella gestione di gruppi con persone fragili e giovanissimi, il PROGETTO ALZHEIMER che si articolerà, dopo questa prima occasione introduttiva, in 4 visite guidate ai musei del territorio: Museo Archeologico di Finale Ligure, Museo Diocesano di Albenga, Museo della Ceramica e Pinacoteca di Savona, Museo Navale di Imperia.

Il primo dei 4 appuntamenti museali si terrà sabato 18 aprile alle 10 al Museo Archeologico di Finale Ligure.

Ma qual è il punto di contatto tra la malattia di Alzheimer e l’arte? 

Molti studi recenti hanno messo in evidenza come l’arte, nelle sue varie espressioni, svolga un ruolo di stimolazione efficace in persone con declino neuro degenerativo, perché opera su circuiti emozionali che si conservano più a lungo delle funzioni cognitive, compromesse dalla malattia. Quando la memoria, il pensiero logico, il linguaggio verbale decadono è necessario identificare e sostenere altre vie di comunicazione che favoriscano il benessere della persona malata e di chi se ne prende cura, spesso familiari provati da una assistenza totalizzante. Una sollecitazione adeguata può inoltre contribuire al mantenimento di capacità ancora conservate. 

Si è constatato quindi che anche visite museali, destinate alle persone con problemi cognitivi e ai loro famigliari, possono fornire sollecitazioni attraverso la visione di alcune opere d’arte che funzionano da stimolo cognitivo, emotivo e relazionale. Chi assiste condivide un’esperienza piacevole e può scoprire nel proprio caro delle capacità ancora presenti che nel quotidiano sono offuscate dalla malattia,  identificando nuove vie di comunicazione.

Le 4 visite museali organizzate all’interno di TARDI MA IN TEMPO non sono destinate esclusivamente ai malati di Alzheimer ma anche ad anziani e giovanissimi.
Grazie all’esperienza della dottoressa De Vecchi verrà offerta una fruizione particolarmente incentrata sul registro culturale ed emotivo. 

La partecipazione è prevista per un massimo di 16 persone per volta (ampliabile fino a 20 se i partecipanti sono adulti e autosufficienti), altrimenti ogni bambino o soggetto fragile dovrà avere un accompagnatore.

In caso di visite specifiche con persone malate di Alzheimer il numero previsto è di 7 persone, ciascuna accompagnata da un caregiver. La partecipazione è gratuita. 

Per info: Nelli Mazzoni 334 3043451 o Patrizia Paccagnella 345 7388089.

 

L’obiettivo di TARDI MA IN TEMPO è quello di migliorare la qualità della vita, rispettarne il ritmo e il tempo e non cadere nel tranello di recuperare il tempo perduto cercando un’accelerazione o al contrario cedere ad una passività depressiva. Imparare a vivere e godere del presente, della propria presenza nel qui ed ora, nel proprio luogo, nelle proprie relazioni ed anche nella solitudine.


TARDI MA IN TEMPO, il progetto che  SPIA con il sostegno della Fondazione De Mari e del Gruppo Badano di Pietra Ligure ha attivato nell’autunno 2025 e che proseguirà fino alla fine del 2026, riunisce in un grande progetto di collaborazione molte associazioni: Associazione Nazionale Marinai d’Italia sezione di Finale Ligure, Associazione A Cielo Aperto, Consulta del Volontariato, Auser Savona, Associazione Palma d’Oro, Associazione Cento Fiori Eventi, Lega Navale sez. di Finale Ligure, AFMA Ass. Famiglie Malati Alzheimer Ponente Savonese ODV, Cooperativa Progettocittà. 

ANMI – Associazione Nazionale Marinai d’Italia sez. di Finale Ligure ha offerto la propria sede sociale all’apertura settimanale per organizzare incontri caratterizzati da una proposta ogni volta diversa, forte del fatto di essere nel pieno centro di Finale e senza barriere architettoniche.

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