Nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di Borghetto Santo Spirito (SV), supportati dai Carabinieri della Stazione di Alessandria Cristo (AL), hanno dato esecuzione all'ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale per i Minorenni di Genova, che ha pienamente condiviso le risultanze investigative dei Carabinieri a carico del ragazzo 15enne, indagato per i due gravi episodi di violenza avvenuti nel pomeriggio dello scorso 27 aprile 2026.
Il giovane, rintracciato alle prime luci del giorno all'interno dell'abitazione familiare in provincia di Alessandria, dove si era rifugiato subito dopo i fatti, è stato accompagnato presso il carcere per i minorenni di Torino.
Il provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria scaturisce da una complessa e rapida attività d'indagine dei carabinieri che ha ricostruito la sequenza degli eventi:
Aggressione al coetaneo: all'esito delle indagini è stato accertato che, nel pomeriggio del 27 aprile scorso, il minorenne ha aggredito in strada a Borghetto Santo Spirito un altro ragazzo, suo coetaneo, colpendolo con un coltello al torace. L’episodio di violenza è riconducibile a motivi passionali, poiché la vittima aveva intrapreso una relazione con una ex fidanzata dell'aggressore.
Tentata Rapina all'Edicola: subito dopo la prima aggressione, il giovane ha perpetrato la tentata rapina ai danni dell’edicola “La Boutique del Giornale” in corso Europa a Borghetto S.S.. Armato di coltello e agendo con violenza, ha aggredito il titolare colpendolo "reiteratamente con fendenti al capo, ad una spalla e al ventre". L’edicolante ha riportato ferite da taglio guaribili in dieci giorni, scampando a ferite ben più gravi solo per "un caso fortuito".
L'identificazione e il rintraccio del presunto autore, resi possibili dall’escussione dei testimoni e dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadine e privati, hanno evidenziato una proficua collaborazione e sinergia tra i reparti intervenuti, Stazione Carabinieri di Borghetto, Sezione Operativa della Compagnia di Albenga e Compagnia di Alessandria, che in poche ore hanno assicurato gli elementi probatori alla giustizia.











