News07 aprile 2026 15:19

I sindaci della Valbormida incontrano l'Asl 2

Stamattina in piazza Pertini il confronto tra le amministrazioni locali e i responsabili della sanità

I sindaci della Valbormida incontrano l'Asl 2

Questa mattina, presso la sede di Piazza Pertini a Savona, si è svolto un incontro tra i Sindaci del Distretto delle Bormide, il Direttore del Distretto e il Coordinatore dell’Area Sociosanitaria Locale 2, dott.ssa Monica Cirone.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle principali tematiche sanitarie del territorio della Valbormida, con l’obiettivo di illustrare lo stato attuale dei servizi sanitari presenti nella Valle, raccogliere osservazioni e suggerimenti da parte delle amministrazioni locali e valutare l’opportunità di attivare un tavolo permanente di confronto tra istituzioni.

Nel corso della riunione sono stati approfonditi in particolare i temi legati al potenziamento dei servizi e agli interventi strutturali che hanno interessato negli ultimi anni l’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte, il presidio sanitario di Carcare e i numerosi servizi territoriali presenti nel comprensorio.

 

Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte

L’ospedale è stato oggetto di importanti interventi di ristrutturazione e adeguamento normativo, in particolare sotto il profilo antisismico e antincendio.

All’interno della struttura sono oggi attivi:

Ospedale della Comunità i lavori procedono in tempi brevi per l’ultimazione anche del 3° piano, sono arrivati tutti gli arredi e si stanno predisponendo le nuove camere mortuarie. L’obiettivo dell’aumento dei posti letto, da 10 a 20, avverrà gradualmente in base all’organizzazione e al reperimento del personale che ASL2 sta perseguendo con costante applicazione.

Casa della Comunità attiva 24 ore su 24, con presenza continuativa:

di un Medico di Medicina Generale durante il giorno 

di un medico di Continuità Assistenziale nelle ore notturne 

di un secondo medico di Continuità Assistenziale itinerante per le visite domiciliari. 

Nella struttura sono inoltre presenti:

Punto Unico di Accesso (PUA) 

servizi per richieste di assistenza protesica 

pratiche per residenzialità e semiresidenzialità 

attivazione di assistenza domiciliare integrata (ADI) infermieristica, fisioterapica e IFeC 

richieste per la fornitura di presidi per incontinenza. 

Sono inoltre attivi:

ambulatori specialistici di oculistica, diabetologia/endocrinologia, allergologia, neurologia, pneumologia, cardiologia e psicologia per adulti 

ambulatorio infermieristico per spirometria semplice e complessa 

ambulatori per la gestione della cronicità 

ambulatorio dedicato alla BPCO 

ambulatori infermieristici di stomaterapia e wound care 

servizio di fisioterapia con palestra 

punto prelievi 

assistenza domiciliare 

attività di integrazione sociosanitaria 

presenza dell’assistente sociale 

collaborazione con associazioni di volontariato. 

Radiologia

A seguito delle due alluvioni che hanno colpito l’ospedale e in particolare il piano -1 dove era collocato il servizio di radiologia, è stato necessario avviare un importante lavoro di riprogettazione e ristrutturazione di nuovi spazi per consentire il ripristino dell’attività.

Oggi è operativa, nel rispetto delle tempistiche previste dal PNRR, la nuova TAC, utilizzata anche per esami con mezzo di contrasto grazie alla presenza del medico rianimatore nei giorni di attività chirurgica.

Nella struttura è inoltre presente l’attività di diagnostica ecografica.

Tra le priorità evidenziate dalla dott.ssa Cirone rientra l’impegno di ASL2 per l’acquisizione di un nuovo tavolo radiologico. Sono inoltre in corso valutazioni organizzative riguardo eventuali accordi con operatori privati per l’acquisto di prestazioni radiologiche.

Attività chirurgica

Nel 2025 l’attività chirurgica ha registrato circa 1200 interventi, nelle specialità di:

chirurgia generale 

chirurgia della mano 

chirurgia plastica e dermatologica. 

Dall’inizio del 2026, con l’inserimento anche dell’attività di terapia del dolore, sono già stati effettuati 484 interventi.

Le procedure riguardano principalmente:

ernie inguinali e ombelicali 

sindrome del tunnel carpale e dito a scatto 

rimozione di neoformazioni cutanee 

altri interventi di bassa complessità. 

L’obiettivo è proseguire nel potenziamento di queste attività per contribuire alla riduzione dei tempi di attesa per la chirurgia programmata a minore complessità.

Punto di Primo Intervento

Nel corso del 2025 il Punto di Primo Intervento ha registrato 6525 accessi.
Nel periodo gennaio–marzo 2026 gli accessi sono stati 1645.

Servizi territoriali

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai servizi sanitari territoriali attivi nella Valbormida.

Tra questi:

Camper mammografico

Il servizio svolge attività di screening e di sensibilizzazione alla prevenzione delle patologie oncologiche della mammella, raggiungendo direttamente i diversi comuni del territorio.

Punto prelievi mobile

Continua l’attività itinerante rivolta in particolare ai territori più periferici e alla popolazione con maggiori difficoltà di spostamento, come anziani e persone fragili.

Ad oggi il servizio raggiunge i comuni di:

Altare, Bardineto, Bormida, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Massimino, Millesimo, Murialdo, Pallare, Osiglia, Piana Crixia, Plodio e Roccavignale.

È in fase di valutazione l’estensione del servizio ad ulteriori comuni, in particolare quelli in cui non è presente un ambulatorio di prossimità.

Sono inoltre presenti:

servizio INDIA – auto infermieristica 

ambulatori di prossimità. 

Presidio sanitario di Carcare

Presso la sede di Carcare restano attivi i servizi e gli ambulatori specialistici presenti, tra cui:

otorinolaringoiatria 

medicina del lavoro 

dermatologia 

ortopedia 

chirurgia della mano 

consultorio 

diabetologia. 

Sono inoltre presenti tre odontoiatri che si alternano nelle due sale dedicate.

Attenzione all’Alta Valbormida

Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata la necessità di mantenere particolare attenzione alla situazione dell’Alta Valbormida – in particolare nei comuni di Calizzano, Massimino, Murialdo, Osiglia e Bardineto – dove la conformazione geografica e le caratteristiche demografiche determinano specifiche esigenze sanitarie e assistenziali.

“Il nostro impegno verso questo territorio è costante e rappresenta il risultato di un’attenta integrazione tra le risorse disponibili e i bisogni della popolazione della Valbormida, anche in relazione alla sua conformazione geografica” ha ricordato Monica Cirone.

com