L’iniziativa, organizzata da A.P.S. Effetto Suono - Radio Jasper con il patrocinio del Comune di Savona e dell’Isrec di Savona (Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea) vuole rappresentare la conclusione delle iniziative dedicate al 50° anniversario degli attentati che colpirono Savona negli anni 1974-1975.
Un momento di memoria e riconoscenza, con un taglio particolare, in cui una città unita desidera rendere grazie a tutti coloro che, in quei giorni drammatici, si mobilitarono con coraggio e spirito di servizio insieme a tutti i Cittadini: le nostre Croci, i Vigili del Fuoco, i medici e gli infermieri del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo, la Polizia Municipale, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza.
L’evento vedrà i rappresentanti attuali di queste realtà tutti invitati, insieme ad alcuni testimoni soccorritori di allora, per condividere ricordi, esperienze e valori.
Un incontro tra chi ha soccorso e chi è stato salvato. Un grazie che attraversa il tempo. Un “mondo” abituato ad agire ogni giorno senza clamori ma che ha rappresentato e rappresenta un tessuto sociale importante.
'Mezzo secolo dopo “le bombe di Savona” abbiamo ritenuto significativo e importante concludere la serie di eventi che in questi mesi hanno ripercorso quelle giornate sotto ogni aspetto storico, politico, investigativo e sociale dedicando un evento a chi era impegnato nei soccorsi' dichiarano gli organizzatori.
Tra i testimoni di allora ci saranno volontari della Croce Bianca e Croce Rossa (Maurizio Turboni e Enrico Nicora), dei Vigili del fuoco (Michele Costantini), della Polizia Municipale (gli allora Vigili Urbani con Domenico Danello), dell’allora pronto soccorso del San Paolo (Maria Mimma Bronzi e Mauro Selis, figlio di Giovanni Selis, uno dei medici della “mitica squadra” di personale medico e infermieristico del “vecchio San Paolo”), Oreste Leone dell’allora Squadra mobile della Questura di Savona e un ex ragazzo dell’epoca, Massimo Botta, allora studente del Liceo Scientifico, la prima scuola, seguita il giorno dopo dall’Itis Galileo Ferraris, a organizzare la vigilanza studentesca nelle scuole savonesi.
Alcuni saranno in presenza, alcuni con video interviste in quanto impossibilitati ad essere presenti per la lontananza da Savona o per l’età.











