News14 aprile 2026 16:47

La sanità e la fuffa

“Guardia medica smantellata, territori abbandonati. Altro che riorganizzazione”

La sanità e la fuffa

“La Giunta ignora le vere esigenze del territorio e sulla fantomatica riorganizzazione della guardia medica va dritta per la sua strada in maniera assai miope, appellandosi a dati lontani dalla realtà.

Siamo sconcertati dalla risposta dell’assessore, perché prende in giro i cittadini liguri. Questa destra ha fatto una riforma sanitaria che non ha mai ascoltato i territori e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti: la medicina territoriale sta perdendo ogni giorno un pezzo" dichiarano il capogruppo del Partito Democratico Armando Sanna e la vicecapogruppo Katia Piccardo, insieme al capogruppo della Lista Orlando Presidente Gianni Pastorino dopo le risposte in aula alle loro interrogazioni sulla riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale.

Le scelte di questa destra non soltanto sono lontane da una visione moderna ed efficace della sanità di prossimità, ma ignorano completamente ciò che chiedono i territori e penalizzano la Popolazione di intere Vallate e delle due riviere.

Lo segnalano i sindaci, lo lamentano i cittadini, lo vediamo ogni giorno nei pronto soccorso, sempre più congestionati perché i presidi che hanno una funzione di filtro vengono presi a picconate, giorno dopo giorno.

Abbiamo chiesto conto di quanto è stato deciso per la continuità assistenziale di Cogoleto, Bargagli, Serra Riccò, Recco, in cui si lasciano i Cittadini sempre più soli e si interrompono servizi preziosi.

I dati citati dalla Giunta, oltre ad essere in alcuni casi surreali e slegati dalla quotidianità, non possono essere letti in modo isolato, vanno messi insieme a ciò che accade quotidianamente: all’aumento degli accessi, ai codici nei pronto soccorso, alla carenza di personale.

Emblematico è il caso del trasferimento della guardia medica da Cogoleto a Pegli e da Bargagli a Struppa: la Giunta scarica su un’ipotetica inefficienza del servizio la responsabilità di una scelta che è invece tutta politica. Prima si depotenzia un presidio, poi lo si dichiara inefficace e infine lo si sposta, lasciando scoperti e sguarniti territori interi.

È un meccanismo che serve solo a mascherare l’incapacità di questa amministrazione di garantire servizi adeguati. Oggi la sanità territoriale, nei fatti, non esiste quasi più: Bucci e la destra la stanno smantellando pezzo dopo pezzo.

Hanno portato avanti una riforma che non risponde ai bisogni dei cittadini e che continua a ignorare le richieste che arrivano dai territori. Siamo sconcertati. La risposta dell’assessore è una risposta che, senza mezzi termini, prende in giro i cittadini liguri. Questa Giunta vada nei centri delle periferie e dell’entroterra, nei territori che stanno progressivamente spopolando o in quelli che soffrono criticità sulla viabilità pesanti e rischiano l'isolamento sanitario, così vedranno le conseguenze delle loro scelte” concludono Picacrdo e Pastorino. 

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