"Prendiamo atto con grande rammarico della nuova proroga relativa alla conclusione dei lavori sulla Superstrada di Vado Ligure e non possiamo rimanervi indifferenti" dichiara Casciano.
"Non conosciamo i motivi di questo ennesimo ritardo rispetto al cronoprogramma (peraltro già aggiornato varie volte), ma riteniamo questo nuovo slittamento oltre le scadenze programmate e concordate inaccettabile, andando ad aggravare una situazione già resa complessa dalla contemporanea presenza di altri cantieri".
"I terminal portuali di Vado Ligure rappresentano un motore di sviluppo e la loro capacità di crescere e competere al meglio non dipende soltanto dalla qualità delle infrastrutture portuali ma anche dall’efficienza dei collegamenti viari. Il rispetto dei tempi di tutte le opere infrastrutturali del territorio è una condizione necessaria e indispensabile per accompagnare le ambizioni di crescita del sistema portuale di Vado Ligure".
"Chiediamo pertanto che la riapertura completa della Superstrada di Vado Ligure avvenga senza ulteriori ritardi e che tutti i soggetti coinvolti mettano in campo ogni sforzo necessario per completare rapidamente i lavori di ammodernamento di un’arteria stradale strategica in primis per i cittadini dell'area di Vado e Savona, ma anche per gli autotrasportatori, le imprese e, più in generale, la logistica portuale" conclude Casciano.
Ma non basta (ndr): la superstrada dell'Enel per cinquant'anni non ha mai avuto neppure i lampioni.
Qui le delibere della Provincia di Savona sui costosissimi lavori (11 milioni di euro, una ventina di miliardi di vecchie lire) https://www.provincia.savona.it/sites/default/files/1_DD_1006_2024_Perizia_Variante.pdf e https://www.provincia.savona.it/sites/default/files/DD_2314_2024_Rettifica_Perizia.pdf











