C'è un filo nero che attraversa cinquant'anni di storia italiana. Un filo che lega i santuari della P2 alle stanze del potere contemporaneo, passando per i decreti d'emergenza dei governi Berlusconi e le timide rese della sinistra. È il filo della restaurazione della casta. In questo libro Ranucci (autore e conduttore di Report noto per le sue numerose e scottanti inchieste sul traffico dei rifiuti, sulla mafia, sulle armi, scampato 8 mesi fa a un attentato) scoperchia il vaso di Pandora della riforma costituzionale della magistratura. Non è una riforma: è una capitolazione. È un regolamento di conti tra la casta e la magistratura. È l'approdo di un piano eversivo nato in maniera sotterranea dopo tangentopoli, agli albori della seconda Repubblica, che oggi sta assumendo forme sempre più minacciose. Perché l'indipendenza dei giudici non è un privilegio di chi indossa la toga, ma lo scudo che impedisce al potere politico di farsi legge, garantendo che nessuno sia “più uguale degli altri” davanti ai tribunali.
Venerdì 17 luglio ore 21,15 Piazza della Concordia ad Albissola Marina:
incontro con il giornalista
Sigfrido RANUCCI
e presentazione del libro
"Il ritorno della casta"
(Bompiani)











