News21 agosto 2026 18:18

Divieto di protestare

Appuntamento ad Albissola Marina con Annalisa Camilli

Divieto di protestare

Negli ultimi decenni l'enfasi sulla sicurezza è stata la risposta dei governi alla crisi delle istituzioni democratiche e dello stato sociale. Ma come sono cambiati i movimenti di protesta? E cosa producono le leggi che criminalizzano il dissenso come gli ultimi pacchetti sicurezza in Italia? A venticinque anni dal G8 di Genova è il momento di chiederselo. In tutto il mondo le proteste per Gaza hanno portato in primo piano movimenti di massa che sembravano scomparsi. Trainati da giovani e studenti, hanno avuto la capacità di muovere settori non politicizzati della società. Le proteste hanno illuminato nuovi modi di manifestare più reticolari e orizzontali rispetto al passato, spesso caratterizzati da forme di resistenza passiva e boicottaggio, ma allo stesso tempo hanno scatenato un'ondata repressiva e nuove leggi che criminalizzano il dissenso. Molte di quelle norme sembrano essere state concepite sulla base delle precedenti proteste (dal movimento antiglobalizzazione agli ambientalisti di ultima generazione) e suggeriscono un approccio penale preventivo, in cui non è necessario compiere un reato per incorrere in una spirale di criminalizzazione, ma basta appartenere a un determinato gruppo di persone o mettere in atto alcune condotte ritenute pericolose. Come si è arrivati a tutto questo? La radice era già presente a Genova nel 2001, in quella che Amnesty International ha definito «una violazione dei diritti umani di dimensioni mai viste nella recente storia europea», una ferita ancora aperta.


Annalisa Camilli è una giornalista specializzata nel reportage e nell'inchiesta, si è occupata di immigrazione e di crisi umanitarie. Lavora per la rivista “Internazionale” dal 2007. e ha lavorato per l'Associated Press e per RaiNews24. Ha vinto tra gli altri il Premiolino (2024), il premio Marco Luchetta (2024) e il premio Scalfari (2024). Nel 2017 ha vinto l'Anna Lindh Meditterranean journalist Award per l'inchiesta "La barca senza nome". Dal 2014 segue i migranti in viaggio per e attraverso l'Europa, raccontando le loro storie. Si è occupata di attualità (i gravi episodi di razzismo come l'attentato di Macerata e l'omicidio a Firenze del cittadino senegalese Idy Diene). Nel 2022, durante l'invasione russa dell'Ucraina, ha scritto il podcast Da Kiev dalla capitale ucraina. È stata relatrice al Festival internazionale del giornalismo in diverse edizioni. Tra i suoi titoli pubblicati, La legge del mare (Rizzoli, 2019), Un giorno senza fine. Storie dell'Ucraina in guerra (Ponte alle Grazie, 2022), L'ultimo bisonte (La Nuova Frontiera Junior, 2023).

 

Sabato 22 agosto alle 21,15 in Piazza della Concordia ad Albissola Marina l'incontro con la giornalista
Annalisa Camilli
e presentazione del libro
"Divieto di protestare"
(Einaudi)
Con 
Lorenzo CAVIGLIA e Margherita SIRELLO 

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