News09 ottobre 2026 15:37

Il San Giacomo riapre ai visitatori per le Giornate FAI d'autunno

Appuntamento a Savona sabato 10 e domenica 11 ottobre

Il San Giacomo riapre ai visitatori per le Giornate FAI d'autunno

Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia. L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l'immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d'arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono. 

Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture proposte sarà come sempre ampia e sorprendente (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita su www.giornatefai.it). 

Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si potrà sostenere la missione con una donazione.

In questa edizione dell’evento il FAI riserverà una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori, e rendono l'Italia un punto di riferimento in tutto il mondo. La Fondazione si impegna a raccontare e a far conoscere a un pubblico sempre più ampio questo patrimonio culturale attraverso aperture e visite speciali, selezionate grazie all'attenzione e curiosità inesauste della sua Rete territoriale e alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa.

Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi farà la tessera per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Iscriversi al FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.

 

 

Le Giornate FAI d’Autunno in Liguria

Ancora una volta le sei Delegazioni territoriali con i Gruppi Giovani del FAI Liguria hanno elaborato proposte per offrire al pubblico in questa edizione delle Giornate FAI d’Autunno occasioni di visite speciali. 

La varietà delle proposte dimostra da un lato la straordinaria sfaccettatura del nostro patrimonio e dall’altro l’ampio raggio dell’impegno del FAI per la più completa conoscenza della sua storia con attenzione alle problematiche più attuali legate alla sua tutela e conservazione. 

Sono occasioni di scoperta, come a Savona e Sestri Levante dove si riaprono le porte del Convento di San Giacomo e del Convento dei cappuccini, affacciato sulla Baia del silenzio, da tempo chiusi al pubblico permettendo così di ritrovare documenti di storia, arte e spiritualità.

Si scoprirà, con percorsi guidati nel contesto paesaggistico e urbano, il fascino di due borghi dell’entroterra come Borgomaro e Calizzano, esempi dello storico legame tra l’abitato e l’ambiente naturale, tra la vita dell’uomo e le riserve naturali del territorio nella evoluzione del loro sfruttamento, sino al più recente uso industriale.

Offre una straordinaria occasione di scoprire gli strumenti della ricerca scientifica dedicata allo studio dell’ambiente e della sua evoluzione la possibilità, nel contesto del Museo Navale di La Spezia, di salire a bordo della Nave “Alliance”, unità navale di ricerca scientifica e idro-oceanografica di proprietà della NATO, operata dalla Marina Militare per conto del Centro di Ricerca e Sperimentazione Marittima: un laboratorio galleggiante d'avanguardia scientifica mondiale impegnato nel monitoraggio dei cambiamenti climatici come lo studio sul drammatico scioglimento dei ghiacci nell'Artico.

Infine a Genova in un luogo familiare come il Cimitero monumentale di Staglieno, sorto nell’ambito della stagione di trasformazioni urbanistiche e sociali nate dal piano regolatore di Carlo Barabino del 1825, sarà possibile scoprire gli interni di due luoghi solitamente inaccessibili, il Pantheon e la Tomba di Mazzini. Tale possibilità nasce nell’ambito della collaborazione con il Comune di Genova consolidata in occasione dei risultati della XII edizione del censimento de I Luoghi del Cuore promosso dal FAI e di cui è in corso la nuova edizione che si concluderà il 15 dicembre 2026. 

SAVONA, Ex Convento di San Giacomo

CALIZZANO - Savona, Acqua Calizzano

BORGOMARO - Imperia, Passeggiata naturalistica

CAMOGLI - Genova, Abbazia di San Fruttuoso - Bene FAI

LERICI – La Spezia, Villa Rezzola – Bene FAI

sono aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

IL CONVENTO DI SAN GIACOMO, UN TESORO RITROVATO

L'ex convento di San Giacomo sorge sulla collina di Valloria, in posizione panoramica e strategica sopra il porto e il centro storico di Savona. Il complesso venne fondato nella seconda metà del Quattrocento, in una fase di particolare sviluppo economico, culturale e religioso della città, su terreni donati ai Frati Minori Osservanti. La sua collocazione, allora ai margini dell'abitato ma direttamente connessa alla città e al porto, riflette il rapporto tra gli insediamenti religiosi e l'espansione urbana di Savona.

Nel corso dei secoli il complesso subì diverse trasformazioni, legate sia alle esigenze della comunità religiosa sia ai cambiamenti urbani e militari della città. A partire dal Seicento la collina fu interessata da interventi di fortificazione e il convento venne progressivamente coinvolto nelle nuove funzioni difensive di Savona. Con la soppressione degli ordini religiosi in epoca napoleonica perse infine la sua funzione originaria e fu destinato a diversi usi, tra cui quello militare ed assistenziale. Le successive modifiche e stratificazioni hanno profondamente trasformato l'impianto originario, lasciando oggi una significativa testimonianza delle diverse fasi storiche della città di Savona.

L'ex convento di San Giacomo presenta un impianto semplice e funzionale, organizzato intorno agli spazi della vita conventuale e alla chiesa. L'architettura, caratterizzata da sobrietà e semplicità tipiche dell'ordine francescano, è stata modificata nel corso dei secoli a seguito dei diversi usi dell'edificio. Le trasformazioni hanno generato una stratificazione architettonica che testimonia le diverse fasi della storia del complesso.

Dopo importanti lavori di restauro, l'ex convento di San Giacomo riapre le sue porte e svela la bellezza dei suoi ambienti e dei preziosi affreschi di Ottavio Semino, tra i protagonisti della pittura ligure del Cinquecento. In occasione delle Giornate FAI d'Autunno, si avrà l'opportunità di entrare in questo luogo normalmente poco conosciuto e lasciarsi guidare dai volontari FAI alla scoperta della sua storia, della sua architettura e delle opere che ne custodiscono la memoria. 

A San Giacomo, attraverso i suoi spazi e gli affreschi del Semino si racconta una storia di arte, fede e bellezza nel cuore di Savona.

In queste giornate un pensiero riconoscente va all'architetto G.B.M. Venturino, 1930-2026, savonese, grande creativo e specialista della comunicazione, considerato uno dei padri nobili della pubblicità italiana. G.B.M. Venturino è stato un intellettuale che ha lottato per mantenere viva la memoria storica della sua città e del complesso di San Giacomo con passione e competenza.

Il convento di San Giacomo è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

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