News01 novembre 2026 18:50

Ad Albenga la (sacrosanta) protesta dei Vigili del Fuoco

L'Unione Sindacale di Base denuncia gravi criticità strutturali e operative che colpiscono il distaccamento di Albenga e organizza un’assemblea straordinaria dei lavoratori, aperta alla stampa

Ad Albenga la (sacrosanta) protesta dei Vigili del Fuoco

 

Giovedì 5 novembre, dalle 8.30 alle 12.30, si terrà un’assemblea dei  lavoratori indetta da USB presso il distaccamento di Albenga. I lavoratori  e le lavoratrici si incontreranno per confrontarsi e denunciare le criticità  di organico che continuano a minare l’operatività del distaccamento e le  gravi condizioni strutturali in cui versa il distaccamento stesso. 

 

"La carenza di organico, che rappresenta una delle più gravi criticità  del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, continua a colpire il  territorio del Ponente Savonese a cui fanno riferimento i  distaccamenti di Albenga e Finale Ligure" dichiarano Matteo Baldini e Luca Zerbinati per USB Vigili del Fuoco Savona. 

"USB denuncia questa fragilità da oltre un anno e, nonostante le  promesse dell’amministrazione, il distaccamento di Albenga si è trovato  nuovamente a dover ridurre il personale operativo da 7 a 5 unità, rendendo impossibile garantire l’uscita contemporanea dei mezzi  necessari come l’autoscala e l’autobotte e comportando la richiesta di  rinforzi da Savona o dal distaccamento di San Remo, con il conseguente  allungamento dei tempi di intervento".

 

"Nel 2015 c’erano oltre 300 pompieri operativi nella provincia di Savona  mentre oggi dopo oltre 10 anni ne sono rimasti poco più di 200. I nuovi  arrivi non sono sufficienti a coprire i pensionamenti e l’età media è  ormai oltre i 50 anni. Per i Capi Squadra e Capi Reparto la situazione è  ancora più grave con una carenza di circa il 30% in meno rispetto allo  standard. Questa situazione obbliga i colleghi ormai sessantenni  a continuare a operari in scenari di soccorso e di incendio". 

"Avere un mezzo in sede non basta, se manca il personale per  farlo uscire. È una questione che riguarda direttamente la sicurezza  delle comunità costiere del ponente savonese e, in particolar modo, i  paesi dell’entroterra serviti dal distaccamento. 

L’assemblea affronterà inoltre il tema dell’inagibilità strutturale di  una parte del distaccamento stesso di Albenga che comporta notevoli disagi per tutto il personale. A settembre sono stati riscontrati gravi  problemi strutturali che hanno imposto la chiusura di un’ala del  distaccamento rendendo inagibili alcune camere e le palestra e  rendendo necessario un riadattamento di importanti spazi comuni al fine di poter istituire spazi consoni al personale operativo femminile". 

"USB chiede all’amministrazione e al Ministero dell’Interno di restituire  ai lavoratori un luogo di lavoro sicuro e dignitoso. Dopo lo  sciopero generale del 30 ottobre, ribadiamo la necessità di  finanziamenti strutturali per la salute e la sicurezza di cittadini e  lavoratori e contestiamo una politica che assegna priorità al riarmo e  all’industria delle armi mentre nei servizi essenziali restano bisogni  irrisolti e criticità crescenti. 

Verranno trattati anche i temi riguardanti la disponibilità di spazi e  servizi consoni e dignitosi per il personale femminile nelle  nostre sedi, la questione dei PFAS nelle dotazioni protettive e le  ricadute del riordino del Corpo nazionale sull’organizzazione del  lavoro e sull’efficacia del soccorso. 

Su questi temi USB chiede soluzioni concrete: organici adeguati, piena  operatività dei mezzi, manutenzione delle strutture, trasparenza sulle  analisi dei materiali e investimenti nella prevenzione delle esposizioni". 

com