Cultura08 maggio 2019 14:56

Il 53° Festival di Borgio Verezzi si avvicina

Undici spettacoli, di cui nove in prima nazionale, per un totale di ventidue serate oltre alle quattro in grotta, dal 6 luglio al 20 agosto

Il 53° Festival di Borgio Verezzi si avvicina

Si è tenuta ieri una nuova conferenza stampa sulle anticipazioni del 53° Festival teatrale di Borgio Verezzi.

Presso la sede della Fondazione De Mari erano presenti: il presidente Federico Delfino, il sindaco di Borgio Renato Dacquino, il direttore artistico della Rassegna Stefano Delfino e il direttore tecnico del Festival di Cervo Michel Balatti. La scelta del luogo dell'incontro era dettata dalla comunicazione che Valentina Picello (nella foto della scorsa estate quale 'Agnese' ne 'La scuola delle mogli' di Molière) aveva vinto il premio che la Fondazione destina “all'attore o attrice emergente che si sia particolarmente distinto al Festival”, un premio che nacque nel 1991 con la Provincia di Savona (agli onori della cronaca una giovane Maria Paiato), che divenne premio Virgin Active nel 2012 e fu infine ripreso appunto dalla Fondazione lo scorso anno.

È Stefano Delfino a riportare in sala la gioia di Picello: “Il primo premio che ricevo e che voglio condividere subito con il regista Arturo Cirillo”. La giovane attrice, che ha mosso i primi passi con Luca Ronconi, gli ha confessato al telefono che, in tournée con 'La scuola delle mogli', tutto lo staff ha più volte ripensato con nostalgia all'atmosfera verezzina...

Ma andiamo con ordine.

Ad aprire la conferenza stampa è stato il sindaco Dacquino, che sul Festival ha così esordito: “Perché lamentarsi sempre? Ciò che conta è la qualità e fare buon uso delle risorse”, con un riferimento esplicito alla mancanza di fondi in generale e alle difficoltà di fare squadra in Liguria, e con un ringraziamento particolare per la Fondazione De Mari quale realtà che più è vicina alla rassegna teatrale. “Ci mancava forse un tocco di genio e follia, ma oggi abbiamo anche questo grazie all'illustratore Sergio Olivotti, che nuovamente curerà l'immagine del Festival”.

Il presidente della Fondazione, Federico Delfino, ha rimarcato quanto il primo cittadino di Borgio lavori con “grande visione d'insieme, in un territorio meraviglioso molto apprezzato all'estero”. “Il Festival di Verezzi è un'eccellenza a tutto tondo” ha dichiarato ancora, per poi ricordare il premio dello scorso anno ad Alessio Zirulia, nelle vesti di un giovane profugo pakistano in 'Vivo in una giungla, dormo sulle spine' di Laura Sicignano, protagonista Amanda Sandrelli.

Ad animare la Fondazione De Mari è l'intento di promuovere di più “tutta l'offerta legata al Festival”, e annuncia che il premio per Picello “sarà realizzato da un gruppo di studenti delle classi di comunicazione e design dell'Iiss Ferraris Pancaldo, che creeranno un oggetto molto interessante con la nuovissima stampante 3D del laboratorio del nostro Museo della Ceramica di Savona”. Due saranno le copie realizzate del manufatto: una per la giovane attrice, una da conservare in una bacheca apposita in Museo, in un percorso che coniugherà l'innovazione nella tecnologia in fatto di riconoscimenti a una maggior partecipazione delle scuole.

Il direttore artistico Stefano Delfino annuncia che la conferenza stampa sul cartellone del Festival si terrà a Roma il prossimo 29 maggio. Pochi spettacoli ci vengono ora svelati “anche per scaramanzia, perché - dice - è un Festival Work in Progress”. Non nasconde che sono già saltati un paio di titoli (tra cui 'Polvere di stelle') e sono stati sostituiti alcuni protagonisti. In compenso, è con soddisfazione che svela che 'Parenti Serpenti' di Carmine Amoroso (del Cinquantennale), con Lello Arena, si sta avviando al suo quarto anno di tournée.

Ci sarà, come già anticipato, l'anteprima teatral-musicale del 6 luglio. Primo spettacolo ad andare in scena, dall'11 al 13 luglio, sarà: 'L'anima buona di Sezuan', favola musicale di Bertolt Brecht, con Monica Guerritore anche regista. L'attrice sarà al suo debutto in piazzetta, dove non ha mai recitato anche se ha vinto il Premio Veretium nel 1997, e interpreterà il doppio ruolo della prostituta Shen Te e del perfido cugino Shui Ta. Una parabola scenica contemporanea sulla ricerca della persona buona, “un grande spettacolo di qualità - dichiara ancora Delfino - ispirato a quello storico, diretto nel 1981 da Giorgio Strehler, con scene di Luciano Damiani, realizzate da Salvo Manciagli, un titolo che in estate è già atteso a Ostia Antica e in Sicilia”. Poi, ecco che svela l'evento che sancisce il gemellaggio con il Festival di Cervo: 'La leggenda del pianista sull'Oceano', per la regia di Luca Cicolella, con Igor Chierici e il suo gruppo di musicisti', in piazza Sant'Agostino il 14 luglio (ispirato al 'Novecento' di Alessandro Baricco). Entrambi i titoli, 'L'anima buona di Sezuan' e 'La leggenda...' sono ottimi esempi per il filo conduttore di quest'anno: un grande omaggio al teatro e al cinema.

Riassumendo, ci saranno 11 spettacoli, di cui 9 in prima nazionale, per un totale di 22 serate oltre alle 4 in grotta (per il Paradiso di Dante), dal 6 luglio al 20 agosto. Conclusioni con Enzo De Caro e la compagnia di Luigi De Filippo per 'Non è vero ma ci credo', rifacimento di un testo degli anni '80 sulla superstizione di Peppino De Filippo, regia di Leo Muscato.

Michel Balatti, direttore tecnico del Festival di Cervo, sottolinea il fatto che il gemellaggio, strategicamente importante, si verifichi tra i due festival più longevi del Ponente (quasi un record nazionale: Cervo è nell'attesa della 56ma edizione, Verezzi raggiungerà quota 53!), entrambi organizzati da Enti locali. Sul Sagrato dei Corallini, 'La leggenda del pianista sull'Oceano' è previsto per il 2 agosto.

Francesco Bonfanti, del Consiglio Generale della Fondazione De Mari, ricorda la figura di Luciana Costantino che fece nascere il Festival nel lontano 1967, e che in questo mese viene ricordata al teatro Sacco con una rassegna aperta alle compagnie Fita della provincia di Savona.

Il professor Olivotti annuncia che l'istituto secondario superiore Giovanni Falcone di Loano, in cui insegna, da quest'anno ha anche un indirizzo 'moda', e spiega il personaggio che ha 'creato' per l'immagine del Festival 2019: tratti che, volutamente, parlino di tante cose e nulla di definito, consentendo a ciascuno di interpretarli al meglio.

Intervento anche di Luigi Cerati (fotografo del Festival) a nome dei suoi 'Fotografi a Sonagli' presenti in sala. Nuove leve che hanno ereditato dai compagni la passione e avranno l'opportunità unica di lavorare a tu per tu con professionisti, anche gentili e attenti nei loro confronti.

Silvio Eiraldi, regista del 'Paradiso' che concluderà il progetto sulla Divina Commedia, confessa che ha assunto un compito arduo, “dopo Dante peccatore e Dante penitente, ora Dante pellegrino, astronauta per i cieli”. La difficoltà nascerà anche dal fatto di far cambiare idea a chi non si avvicina a queste pagine, considerate le più ostiche. “Potremmo fare solo 878 versi - dice - poco più del 18% della terza cantica, in un'ora e un quarto di tempo. Dal 12 agosto al 16 (ferragosto escluso) spezzetteremo i pezzi e li presenteremo come un unicum senza soluzione di continuità, avvalendoci della collaborazione con il liceo Artistico di Savona per i costumi”. Alla compagnia Uno sguardo dal palcoscenico si aggiungeranno Alessio Dalmazzone (del teatro Sacco di Savona), gli affezionati Miriam Mesturino e Manuel Signorelli, nonché il valbormidese Davide Diamante, anche quest'ultimo ormai - pur giovanissimo - attore professionista in tournée con Gabriele Lavia per 'I giganti della montagna'.

Conclusioni di Maddalena Pizzonia, consigliere delegato al teatro del Comune di Borgio, che ricorda quanto il Festival, tra gli eventi collaterali, abbia sempre cercato sinergie nei paesi vicini, come la Mostra al Museo d'arte contemporanea di Calice Ligure dello scorso anno.

E ora non ci rimane che attendere il cartellone...

Laura Sergi

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