Contromano24 ottobre 2018 12:50

Le lacrime e i coccodrilli

Dopo il forsennato rogo della nuova sede dell’Autorità portuale savonese, al contrario dei fumi di ieri e di sempre, oggi in Città un'arietta di solidarietà proprio non la si respira. C’è ora chi si indigna per commenti ed ironie. Si postano invece strali a proposito d’un presunto clima d’odio. Già. E perché l’autorità portuale sarebbe così odiata da chi non vi dipende?

Le lacrime e i coccodrilli

Metti anche in ultimo la foggia stessa della nuova sede: orrenda, sprezzante del panorama, tetragona (e soprattutto inutile).

Certo non sarà per gli stipendi stellari dei dirigenti, proporzionati alle loro alte responsabilità. Non sarà per certe ville faraoniche sulle prime alture di Albissola.

Certo non sarà per la protervia un po’ delirante con la quale lì si è concepita la definitiva distruzione paesaggistica della millenaria baia di Vada Sabatia con l’ecomostro Maersk, costato se va bene tra i 350 e i 450 milioni di pubbliche tasse. Senza casello.

Non sarà per il sentito affetto del Commodoro con la concordataria GLF - Grandi Lavori Fincosit, sull’orlo del fallimento.

Non sarà per l’opacità di certi subappalti incompresi dalle white list antimafia delle competenti Prefetture, sui quali abbiam scritto fino alla tendinite.

Neppure sarà per il fatto che per far vendere due ricordini marci si è impestata la Città con le venefiche flatulenze di Costa Crociere con tre transatlantici ficcati a fumare in un buco di porto.

Nemmeno per la mestizia dei trenini portaturisti semivuoti.

Gli appalti? Gli appalti si danno a chi li vince. E pazienza se a rifare il maquillage della linea portuale Savona - Vado sia una società di Reggio Calabria. Son posti di lavoro.

E a proposito di Savona - Vado, non sarà certo per il fatto che le concessioni dei bagni marini siano - caso unico in Italia - cosa loro.

Non sarà certo per i milioni di euro buttati nell'impianto meccatronico di carico / scarico di Vado, mai entrato in funzione ed oggi arrugginito e abbandonato tra i rovi.

Forse perché - con una brutale sintesi - a Savona l’autorità portuale è un potentato che ha sempre fatto quel (...) che ha voluto, in barba a comitati, cittadini, giunte.

E mentre il vecchio Vazio (PD) già propone di ricostruirne l’indispensabile sede a spese nostre, noi no, non riusciamo a tacere.

Non riusciamo a mantenere quel composto ed utile silenzio che a certi funzionari sarebbe così gradito. E chiudiamo con una domanda, perché noi c’eravamo: ultramoderna oltre il limite della blasfemia paesaggistica, la nuova sede dell'ex autorità portuale, come ha potuto bruciare così...?

LNS

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