Contromano12 febbraio 2020 14:49

L’avvenire dei ricordini magnetici

Il povero Toti balzella di gioia. Motivo? Ha trovato nientemeno il suo “modello” di sviluppo giusto. Le crociere. Quelle del mordi e fuggi, dei trenini su gomma, dei fumi tossici e delle miserabili botteghe di ricordini cinesi. Che gran business. Una regione di hostess e facchini è quel che più desideriamo. Quanto futuro ci attende

L’avvenire dei ricordini magnetici

Leggete un po’ cosa arriva a scrivere l’ufficio stampa dell’ex portavoce di Berlusconi: “Le crociere rappresentano uno dei settori che ci ha dato le maggiori soddisfazioni in Liguria in questi anni: tutte e tre le nostre piattaforme crocieristiche crescono e tutte e tre mirano ormai al milione di passeggeri e oltre, il che fa della Liguria la prima piattaforma crocieristica di questo paese, in termine di sedi e lavoro che ne derivano.

Abbiamo sempre ritenuto le crociere un settore strategico, per la necessaria diversificazione dei nostri porti che stanno portando avanti un uso promiscuo molto superiore a quello di qualche anno fa, Genova sarà sempre un terminal contenitori, ma sta diventano sempre più uno straordinario terminal per le crociere; senza dimenticare che anche le autostrade del mare e i traghetti, dopo il danno del Ponte Morandi, sono tornati a livelli pre-crisi”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria intervenendo oggi alla presentazione dell’attività di Stazioni Marittime e delle ricadute economiche per Genova, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Genova Marco Bucci, del presidente dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, del presidente di Stazioni Marittime Giacomo Costa Ardissone, dell’ad di Stazioni Marittime Edoardo Monzani e di Antony La Salandra di Risposte e Turismo.

“Questa giornata – ha detto Toti -  arriva anche dopo dati di Confindustria che ci dicono che la resilienza non è solo un termine che va di moda per le politiche ambientali, ma anche connaturato all’economia del nostro territorio: dopo Ponte Morandi, dopo la mareggiata, dopo l’autunno più difficile degli ultimi 50 anni in termini di danni meteo, vedere numeri che sono sovra-congiunturali e vedere segnali positivi in Liguria, rispetto a un Paese che cresce comunque troppo poco nel suo complesso, dà l’idea che, dopo cinque anni molto faticosi, abbiamo imboccato il modello di sviluppo giusto che ha nelle crociere e nel turismo collegato il suo punto di forza”. 

“Il Italia – ha ricordato Toti – circa il 14% del Pil vale nel complesso il sistema turistico e culturale, cifra che deve essere aumentata, ma per la quale la Liguria deve essere trainante. Le crociere sono sicuramente di buon auspicio, come dimostra il varo di una nave domani e gli ordinativi di cui ho letto sul giornale. Vuol dire che questo mercato può crescere e che abbiamo la necessità di rendere più stretto il legame tra mondo crocieristico e ritorno economico per il territorio”.

Il presidente Toti ha ricordato ancora una volta “le eccellenze agro-alimentari, quale parte fondamentale dell’offerta turistica ligure, in grado di produrre lavoro e occupazione.

“Grazie anche alle attività di formazione portate avanti dalle compagnie come MSC – ha concluso Toti – che dispone di un’Accademia con tassi di occupazione lusinghieri, così come altre”. E sul coronavirus il governatore ha invitato a non fare nessun allarmismo, ma ad agire con prudenza, senza sottovalutare i rischi e portando avanti la grande collaborazione già in atto tra le regioni”.

Perchè se collabori non ti ammali, ndr.

LNS

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