Mezza politica17 maggio 2020 15:36

Regionali: Burlando dietro l’"operazione Mannoni"?

Un retroscena non impossibile: un’azione accerchiante dei burlandiani per proporre un candidato alternativo a Sansa, prima ancora che a Toti. Con Burlando che rientrerebbe dalla finestra nelle stanze del potere…

Regionali: Burlando dietro l’"operazione Mannoni"?

Chiunque, basta che non sia Ferruccio Sansa. Sembra questa l’idea che sta dietro alla new entry Maurizio Mannoni nel panorama delle elezioni regionali liguri.

Oggi si trovano perfino, sui giornali, commenti positivi a una candidatura di Mannoni immediatamente smentiti da chi quei commenti li avrebbe pronunciati.

Ma da dove esce, il nome del giornalista RAI?

Secondo qualche voce ben informata, sarebbe diretta conseguenza del panico scatenato dalle mille firme della società civile che in pochi giorni si sono unite alla cerchia di intellettuali che avevan sostenuto già in era pre covid la candidatura di Ferruccio Sansa, convinti che il giornalista anticemento avrebbe potuto battere Toti e la sua incessante propaganda.

Ed ecco l’occasione sul piatto d’argento: sulla Gazzetta di La Spezia compare un'intervista a Maurizio Mannoni. Il giornalista di Rai 3 si dichiara disponibile a correre nel 2022 come sindaco di La Spezia, la sua città, anche se non ci vive da molti anni. 

Mannoni ha parole di stima per Sansa e si dichiara pronto per sostenerlo come candidato alla Regione Liguria. 

La notizia giunge forse anche nell’orto più celebre di Liguria, tra le patate e il basilico, dove i giornali non li usano certo per incartare le uova: se Mannoni è disponibile per La Spezia, non potrebbe esserlo anche per la corsa alla Regione?

Qualche telefonata pesante 010 / 06 e ritorno, qualcuna ai giornali, un’intervista ad hoc e il gioco è fatto: sarebbe così spiegata la vasta operazione mediatica che, dal nulla, ha portato a una candidatura mai ipotizzata da alcuno pur di liberarsi di Sansa, nemico pubblico numero uno.

Eh sì, perché Sansa non ha mai fatto mistero di voler liberare la Liguria dalle sue storiche piaghe, che proseguono indisturbate il loro distruttivo percorso da lustri ormai, incuranti dei cambi al vertice: il cemento che distrugge le coste, la privatizzazione di tutto ciò che si può privatizzare - e anche di ciò che non si può, la rete di amicizie altolocate che tanti danni ha causato alla nostra terra.

Il progetto di Sansa sembra una rivoluzione copernicana che spaventa troppi potentati da sinistra a destra, al punto che non ci stupiremmo se qualche insospettabile, nel fittizio segreto dell’urna, tra Toti e Sansa scegliesse Toti. 

Adesso bisognerà spiegare l’ipotesi Mannoni ai partiti che non più tardi di ieri si son resi disponibili a un’alleanza per contrastare Toti in un documento congiunto firmato Campo Progressista e Movimento Cinque Stelle.

Andrà bene a tutti?

LNS

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