News06 agosto 2020 15:31

Covid, verbali CTS: e adesso?

È stata resa pubblica oggi una parte di quei verbali del Comitato tecnico scientifico che il Governo voleva tenere segreti - al punto da ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR che obbligava l’esecutivo a render pubblici quei documenti

Conte il 9 marzo mentre annunciava il lockdown

Conte il 9 marzo mentre annunciava il lockdown

Il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) ne ha richiesto la desecretazione, e non mancavano voci autorevoli a sostegno: pensiamo a Carlo Cottarelli che il 4 agosto twittava “Ha attirato poca attenzione l'opposizione di Palazzo Chigi alla desecretazione degli atti del Comitato tecnico scientifico COVID. È un atto grave. Cosa c'è che non dobbiamo sapere? È nostro diritto essere trattati da cittadini, da non sudditi. Ritwittate se siete d’accordo.”

Mancano guardacaso all’appello - almeno per il momento - i documenti relativi alla mancata zona rossa nella Val Seriana: ovvero Alzano e Nembro, diventate l’emblema del martirio causato dal covid 19. 

La novità destinata a causare a Conte i maggiori grattacapi sta però forse nel documento riservato inviato il 7 marzo al ministro della Salute Roberto Speranza, in cui il comitato raccomandava al governo due livelli di misure di contenimento: uno nei territori in cui si è osservata maggiore diffusione del virus, l'altro sul restante territorio nazionale.

Eppure il 9 marzo Conte decide il lockdown estendendo le stesse misure a tutta Italia. Il provvedimento di chiusura totale avrebbe potuto esser giustificato con l'impossibilità di controllare completamente le entrate e le uscite dalle zone “rosse”, ma non è stato fatto. Il problema di comunicazione può diventare pesante.

Adesso è facile prevedere che si scatenerà l’inferno: le zone meno colpite lamentano da mesi la chiusura totale ed è inevitabile che da qualche parte s’inizi a sospettare che la crisi economica conseguente al lockdown avrebbe potuto essere almeno parzialmente evitata.

Il Governo reggerà all’urto?

E se non reggerà cosa capiterà?

Si va a votare come è stato assicurato cento volte oppure in vista dei fondi europei che devono arrivare si cambierà strategia, magari proprio richiamando in servizio Cottarelli?

LNS

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