Contromano17 marzo 2021 07:44

Vacci Nation

Appena insediato gli hanno ammazzato l’ambasciatore in Congo. Poi immediatamente son cominciati i tira e molla sui vaccini, arrivano - non arrivano - ne arrivano la metà di quelli che aspettavamo. Infine, il caso Astrazeneca con l’indispensabile Agenzia Italiana del Farmaco che un giorno rassicura e il giorno dopo blocca le somministrazioni

Vacci Nation

La posizione di Mario Draghi è invidiabile quanto quella di un fachiro, anche perché - come la stragrande maggioranza degli italiani - non è un medico, mentre al contrario della stragrande maggioranza degli italiani non è laureato in virologia e logistica delle vaccinazioni sul web e neppure all’università della vita.

È però un’emergenza di tipo sanitario che il suo governo si trova ad affrontare, e dal mondo dei media che secondo costume è passato a tempo di ghepardo dall’osanna al ditino alzato, arriva ogni giorno la richiesta: “Draghi parli”.

E forse dovrebbe farlo veramente, un po’ di più. 

Non solo perché siamo un popolo aduso alle smanie scenografiche di Rocco Casalino, ma perché siamo un popolo che ha paura. 

Paura del virus e ormai pure del vaccino, paura della crisi e della fame, mentre i nostri bambini e giovani dimenticati affogano nella didattica a distanza e nella coltre di nebbia fitta che rende invisibile il loro futuro.

Ieri, come tutti gli altri giornali, abbiamo pubblicato una nota ufficiale della ASL 2 sulla morte di un signore ottantunenne di Sassello, cui al mattino era stata somministrata la seconda dose del vaccino Pfizer. 

Per sicurezza abbiamo inserito già nel titolo (sapendo che molti leggono solo quello) che la ASL ad oggi esclude la correlazione tra il decesso e la vaccinazione, ma qualche accusa di terrorismo ce la siam presa anche noi, o alternativamente abbiam letto commenti di gente che dà per scontato che Soros e Big Pharma coi rettiliani abbiano come missione di spedire all’altro mondo chiunque si avvicini agli hub vaccinali.

Altro che pandemic fatigue.

Gianni Cuperlo, che è uno dei pochi a non aver perso la testa, ieri scriveva “Se giovedì, sulla base delle verifiche svolte dall’Ema, verranno riprese le vaccinazioni AstraZeneca, penso che il capo del governo, senza per ciò compromettere la sobrietà del suo stile comunicativo, potrebbe e dovrebbe parlare al paese e rassicurare milioni di italiani sul piano vaccinale che stiamo seguendo.”

Gianni Cuperlo ha ragione.

LNS

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