News08 aprile 2021 11:02

L'ANPI per la Sanità pubblica

Le Regioni hanno operato scelte volte all’ospedalizzazione della Sanità, deprimendo i servizi territoriali, creando un carico eccessivo sulle strutture ospedaliere e di conseguenza la "necessità" di dover affidare alcuni, troppi, servizi a strutture convenzionate ovvero gestite da soggetti privati

L'ANPI per la Sanità pubblica

 

Il principio Costituzionale della tutela della salute con la "non" mercificazione con lucro della sanità a discapito dei diritti di tutti, non può e non deve essere mai derogato. Soprattutto anche a fronte di grandi emergenze socio  sanitarie che accentuano le difficoltà dei più deboli. Ecco perché tutte le sezioni savonesi dell'Anpi con l'Anpi  provinciale difendono e affermano il principio del diritto alla salute. 

A seguire il testo del documento espresso dall'Anpi Provinciale di Savona e da tutte le sezioni della provincia.

ARTICOLO 32 COSTITUZIONE ITALIANA 

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce  cure gratuite agli indigenti. 

La semplicità e la completezza di questo articolo non dovrebbe avere bisogno di commenti, eppure in questo  momento storico, sentiamo la necessità di riprendere in mano la Carta Costituzionale, di difenderla con tutte le  nostre forze e soprattutto di attuarla. 

Interesse della collettività significa che la collettività, il popolo, noi tutti, partecipiamo al benessere del singolo  individuo, in modo che ognuno di noi possa godere di cure mediche di eccellenza. 

Se ogni singolo individuo è in stato di benessere, (anche dal punto di vista sociale ed economico) influisce  positivamente su chi lo circonda, riducendo di conseguenza lo stato di malattia della popolazione. I rappresentanti del popolo dovrebbero garantire cure mediche pubbliche e libere per tutti, ed altresì gratuite per  gli indigenti. 

Cure sulle quali nessuno possa guadagnare o lucrare, cure che non debbano scendere a compromessi. La pandemia è una realtà che viviamo e che ci colpisce in modo feroce, tuttavia purtroppo per alcuni  rappresenta anche un’opportunità di grandi guadagni. 

L'episodio della privatizzazione dei presidi di vaccinazione, che ha colpito anche la Liguria è soltanto la punta di  un iceberg. 

Le Regioni hanno operato scelte volte all’ospedalizzazione della Sanità, deprimendo i servizi territoriali, creando  un carico eccessivo sulle strutture ospedaliere e di conseguenza la "necessità" di dover affidare alcuni, troppi,  servizi a strutture convenzionate ovvero gestite da soggetti privati. 

La Sanità, per poter operare nelle migliori condizioni, non può che essere pubblica e deve ritornare  ad essere gestita a livello nazionale, per evitare anche il fenomeno del " turismo sanitario". È necessario potenziare le strutture, le strumentazioni, le risorse umane, la ricerca pubblica, l'industria  farmaceutica pubblica. È necessario uniformare sul territorio nazionale la presenza di eccellenze ospedaliere e  di servizi di base territoriali. 

È necessario che la salute ritorni ad essere un interesse della collettività come prevede la nostra Carta  Costituzionale.

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