News13 luglio 2021 14:41

Culture per la Liguria

"Ora tocca a noi salvare la bellezza e il mondo, tutelando l’arte, la cultura e tutti coloro che ci lavorano": il video per dare voce a chi lavora nel mondo dello spettacolo e della cultura

Culture per la Liguria

Esce sul web il video Culture per la Liguria, nato da un gruppo di lavoro che si è formato durante il lockdown per dar voce a chi lavora nel mondo dello spettacolo e della cultura, dal momento che il settore culturale e creativo è stato ed è tuttora tra i più colpiti dalla crisi economica legata al Covid-19.

 

Scopo del lavoro è far conoscere al grande pubblico chi sono i lavoratori della cultura e cosa significa vivere di questa professione. Il video è girato a Genova e raccoglie la testimonianza di protagonisti del territorio, senza limiti di età e ambito settoriale, come artisti, editori, curatori, poeti, operatori museali, restauratori, storici, grafici, guide, galleristi, illustratori…

Per il settore è stato un anno di profonda precarietà, disoccupazione, assenza totale di prospettive: sembra quasi che essere attore, cantante, musicista, danzatore, tecnico, curatore ed operatore museale sia solo una passione e non un lavoro. Eppure in Liguria siamo in centinaia ad aver scelto di vivere di arte. Servono tavoli competenti e di vasta rappresentanza per affrontare la questione della ripartenza e della riforma del settore.

È necessario restituire agli operatori il diritto al lavoro, che preveda un sostegno alle piccole e medie realtà culturali che rischiano di scomparire e portare ad un deserto culturale, sociale e formativo molto pericoloso per le giovani generazioni e per la salvaguardia della nostra identità di cittadini liberi.

In vista di una ripartenza è anche importante puntare sulle nuove generazioni, ovvero sui futuri fruitori dei prodotti culturali favorendo il dialogo tra scuola, università, istituzioni e rappresentanti del settore culturale. La cultura, la musica, il teatro e l’arte devono diventare un elemento fondante nella formazione dei futuri cittadini d’Europa e del mondo.

Abbiamo ritenuto questo video necessario e attuale anche in relazione all’agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, nella quale ben 11 dei 17 obiettivi individuati sono legati alla cultura.

 

“L’arte e la cultura sono un vero nutrimento per il corpo e lo spirito”.

Il loro potenziale è immenso e come tale va riconosciuto. Quanti scaffali ricolmi di libri negli ultimi tempi abbiamo visto entrare in casa nostra dagli schermi tv? I libri sono segno di consistenza, sigillo di dignità, presenze tranquillizzanti e protettive.

Dietro a ogni film, video, balletto, concerto, libro, quadro, museo… ci sono persone, non sempre visibili, capaci, col loro lavoro, di dare concretezza all’ispirazione artistica. Queste persone siamo noi: musicisti, attori, registi, scrittori, danzatori, cantanti, pittori, costumisti, tecnici, scenografi, curatori e tanti altri.

Comprendere il complesso e variegato mondo della cultura non è semplice, perché si svolge quasi sempre fuori dagli schemi, con una creatività che non viaggia per consenso popolare, ma per lungimiranza.

A muoverci è una grande passione, che ha bisogno di talento, tanto studio, tanta disciplina, concentrazione, formazione continua…  La nostra vita professionale è interamente dedicata a questo, proprio come avviene per qualsiasi lavoro. Ma il nostro impegno quotidiano è troppo spesso considerato poco importante, come uno svago, come se non nascesse da una quotidiana dedizione.  E’ un lavoro importantissimo per tutti: arte e cultura uniscono le comunità, superano i confini, permettono di esprimersi, raccontano chi siamo, costruiscono la nostra storia e indirizzano le nostre scelte. La nostra professionalità chiede il dovuto riconoscimento.

Il nostro lavoro deve essere considerato fondamentale per la società, e non più trattato come un intrattenimento superfluo e quindi sacrificabile. Nei Paesi dove è florida e indipendente, la cultura è fonte di grande ricchezza, spirituale ed economica. Un singolo spettacolo, un concerto, un qualsiasi evento culturale comporta anche ricadute positive per tutte le realtà commerciali che gli vivono intorno e per l’intero Paese. La curiosità per il bello e per il nuovo attrae, sollecita, muove il desiderio, i mondi e le persone. Perché sia svolto al meglio, questo nostro lavoro richiede nuove regole e nuove garanzie, aggiornate alla realtà che stiamo vivendo e al futuro.

Dostoevskij ha detto “La bellezza salverà il mondo”, 

ora tocca a noi salvare la bellezza e il mondo, tutelando l’arte, la cultura e tutti coloro che ci lavorano.

 

Hanno partecipato:

Pino Petruzzelli, scrittore, regista e attore

Amina Gaia Abdelouahab, storica dell’arte e curatrice 

Antonello Cassan, editore

Carolina Navarro, poetessa 

Luisa Baldinetti, danzatrice e coreografa regista

Davide Ferrari, musicista e musicoterapeuta

Federica Loredan, performer

Guido Fiorato, scenografo e costumista 

Ferdinando Bonora, storico

Andrea Pioggia, curatore urbano

Arianna Maestrale, artista e curatrice 

Carla Magnan, compositore

Max Manfredi, cantautore

Aldo De Scalzi, musicista

Daniele Raco, stand up comedian 

Tatiana Zaxarova, artista di strada

Patricia Oblitas, gestore di servizi museali 

Marcella Silvestri, attrice e doppiatrice

Michela Ceccarini, guida turistica

Maria Camilla De Palma, direttore di museo

Francesca Marsella, scenografa costumista

Clelia Belgrado, gallerista 

Emi Cioncoloni, tecnico del suono

Lorenzo Zeppa, videomaker

Andrea Piccardo, illustratore fumettista

Lilia Gamberini, cantante lirica, docente

Antonella Spalluto, grafica 

Giusi Lorelli, fotografa

Annalisa Demelas, restauratrice

Elena Belfiore, cantante lirica

Scritto e ideato da Maria Camilla De Palma, Lilia Gamberini, Edmondo Romano, Diego Vigne, Lidia Treccani, Nancy Soraya Scano, Gloria Bardi

Montaggio video Riccardo Molinari

Elementi grafici Andrea Piccardo

Grazie a Caterina Gualco, Mauro Ghiglione, Elena Dragonetti, Michela Barberis, Marco Guidarini, Gaetano Carlevaro

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