"La Cgil condanna con fermezza l’attacco militare degli Stati Uniti contro la Repubblica del Venezuela e ogni violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale.
Ancora una volta prevale la logica della forza e della guerra, in un contesto globale già segnato da troppi conflitti e da un numero crescente di vittime civili.
Ribadiamo che pace, democrazia, diritti e sicurezza comune sono indivisibili dal rispetto del diritto internazionale. Per questo diciamo con forza: no alla guerra, no a tutte le guerre.
Chiediamo al Governo italiano e alle Istituzioni europee di condannare l’aggressione, attivarsi per la cessazione immediata delle ostilità, garantire aiuti umanitari alla popolazione civile e sostenere l’immediata convocazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU". Così Andrea Pasa, segretario Cgil Savona.
"Rifondazione Comunista condanna senza se e senza ma il bombardamento del Venezuela da parte degli Stati Uniti". Così Jacopo Ricciardi, Segretario Regionale di Rifondazione Comunista Liguria.
"L'aggressione militare voluta da Trump è un crimine, l’ennesima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo le risorse petrolifere di quel paese.
L'attacco di queste ore segue più di due decenni di destabilizzazione terrorismo cominciati fin dal primo giorno della vittoria elettorale di Chavez.
Come al solito le campagne mediatiche fabbricano il nemico e poi arrivano le bombe.
Chiediamo che il governo e il parlamento italiani condannino l'aggressione imperialista nordamericana.
Esprimiamo la nostra solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela
Invitiamo alla mobilitazione per la cessazione immediata dei bombardamenti".
Anche Stop Rearm Europe Savona condanna "l'ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall'attacco militare del governo Trump contro la Repubblica del Venezuela".
"Si tratta di una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli.
Ancora una volta, la logica del dominio e della predazione delle risorse energetiche prevalgono, e l'America Latina torna ad essere considerata il cortile di casa degli Usa. Questo attacco militare è un atto di puro imperialismo, aggravato dall’annuncio di Trump della cattura di Maduro e della moglie, condotti fuori dal paese.
E' la legge della giungla che sostituisce in modo definitivo il diritto internazionale come lo abbiamo conosciuto dal dopoguerra ad oggi. Stop Rearm Europe Savona esprime totale solidarietà al popolo venezuelano, chiede che l'Onu intervenga e che il Governo italiano e l'Unione Europea condannino l'aggressione.
Tutto serve al mondo, tranne che un’altra guerra.
Tutto serve al mondo, tranne che l’ennesimo arbitrio dei potenti, con la potenza militare legittimata a intervenire ovunque.
Solo uscendo dalla logica della guerra e del riarmo si può immaginare un futuro vivibile per l’umanità, fondato su pace, autodeterminazione e democrazia per i popoli.
Alziamo la voce, facciamoci sentire, mobilitiamoci".
Presidi oggi a:
Savona – Piazza Mameli – ore 17.00
Finale Ligure – Piazza di Spagna – ore 16.00
Albenga – Piazza IV Novembre – ore 16.00












