News09 gennaio 2026 17:53

Albenga, inaugurato l'ospedale di comunità

Jan Casella: "La scelta giusta nel posto sbagliato"

Albenga, inaugurato l'ospedale di comunità

È stato inaugurato oggi l’Ospedale della Comunità di Albenga, nuova struttura dell’assistenza territoriale di ASL2 – Area Socio Sanitaria Locale 2, realizzata nell’ambito degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’attivazione dell’Ospedale di Comunità rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della sanità territoriale e nella riorganizzazione dei percorsi di cura a bassa intensità clinica, in stretta integrazione con i servizi distrettuali e ospedalieri.

L’Ospedale della Comunità di Albenga è già operativo e accoglie i primi pazienti, con una attivazione iniziale di 20 posti letto, destinati ad aumentare progressivamente fino a 30 posti letto a regime, secondo la programmazione aziendale.

“L’inaugurazione dell’Ospedale della Comunità di Albenga – evidenzia la Direzione di ASL2 – costituisce un tassello fondamentale della strategia di potenziamento dell’assistenza territoriale. Si tratta di una struttura pensata per rispondere in modo appropriato ai bisogni di salute di pazienti che non necessitano di ricovero per acuti, ma che non possono essere assistiti efficacemente al domicilio”.

L’Ospedale della Comunità è una struttura di ricovero a bassa intensità clinica, con una degenza massima di 30 giorni, destinata ad accogliere pazienti dimessi dai reparti ospedalieri per acuti e pazienti inviati direttamente dal Medico di Medicina Generale (MMG). La funzione principale è quella di evitare ricoveri impropri negli ospedali per acuti, favorendo al contempo dimissioni protette e percorsi assistenziali più stabili e appropriati.

Dal punto di vista organizzativo, gli Ospedali della Comunità di ASL2 prevedono la presenza di infermieri, operatori socio-sanitari (OSS) e  fisioterapisti.

La gestione clinica è affidata ai medici geriatri, mentre l’organizzazione strutturale e funzionale resta in capo al Distretto sociosanitario, secondo un modello integrato che valorizza la collaborazione interprofessionale.

Il modello dell’Ospedale di Comunità è concepito come luogo “aperto”, nel quale i familiari possono assistere il paziente come avverrebbe al domicilio, e anche il Medico di Medicina Generale può accedere alla struttura e collaborare con il medico responsabile della gestione clinica.

Durante la degenza, il personale infermieristico opera per costruire il percorso assistenziale post-dimissione, favorendo una transizione graduale verso il domicilio o altre soluzioni assistenziali, riducendo il rischio di rientri impropri in ospedale.

L’attivazione dell’Ospedale della Comunità di Albenga si inserisce nel quadro più ampio di investimenti PNRR che ammontano complessivamente per la struttura a circa 3,1 milioni di euro, comprendendo interventi strutturali, dotazioni tecnologiche e adeguamenti impiantistici.

“ASL2 – dichiara il Coordinatore di Area Monica Cirone – è in linea con le scadenze previste dal PNRR. L’esperienza già avviata negli Ospedali della Comunità, a partire da Cairo Montenotte, ha evidenziato elevati livelli di soddisfazione da parte dei pazienti e dei caregiver e risultati positivi in termini di esiti di salute. L’Ospedale della Comunità di Albenga rafforza ulteriormente questa rete di servizi, rendendo la sanità territoriale più vicina e più rispondente ai bisogni della cittadinanza”.

Prosegue il Direttore Generale di ATS Liguria: “in una regione tra le più anziane d’Europa, è necessario ripensare i modelli di cura superando schemi ormai superati, per costruire un sistema più moderno ed efficace, capace di diventare un riferimento anche oltre i confini regionali.

L’inaugurazione dell’Ospedale della Comunità di Albenga, realizzato grazie anche al lavoro realizzato come direttore generale di ASL 2 dal dott Michele Orlando, rappresenta un passaggio chiave nel nuovo disegno dei percorsi di salute della Regione Liguria, e rafforza ancora una volta il ruolo della sanità territoriale.”

"L’Ospedale della Comunità, insieme alle Case della Comunità, sono un tassello fondamentale per garantire la continuità tra ospedale e territorio – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò. 

Permette alle persone di accedere a un ricovero con bisogni assistenziali a bassa complessità, in un contesto protetto e appropriato, prima del rientro al domicilio. Ad Albenga abbiamo creato le condizioni per erogare prestazioni sanitarie di alto livello: oggi sono infatti attivi il Punto di Primo Intervento h24, la Casa della Comunità, l’Ospedale della Comunità, l’ospedale per acuti, le chirurgie e non solo. In un solo anno questo presidio è stato completamente ripensato e potenziato sulla base dei bisogni del territorio. 

Abbiamo già ottenuto risultati concreti e dobbiamo continuare su questa strada. Stiamo investendo anche in nuove tecnologie: ad Albenga sono disponibili una nuova TAC e un nuovo mammografo, strumenti fondamentali per ridurre i tempi di attesa e migliorare gli screening. L’obiettivo è uno solo: offrire ai cittadini servizi più vicini, più rapidi e di qualità”.

“È un passo avanti, per la nostra sanità, l’apertura di un’area per assistere i pazienti nel passaggio tra ricovero ospedaliero e dimissioni. Ci lascia perplessi la collocazione di questa struttura all’interno dell’ospedale di Albenga, un nosocomio moderno, funzionale e facilmente ampliabile, che dovrebbe essere utilizzato per altre funzioni. Sarebbe stato più sensato collocare questo servizio in altre strutture extra-ospedaliere: pensiamo al Trincheri ad Albenga oppure all’ex ospedale di Alassio, se non fosse stato destinato a una speculazione edilizia”.

Jan Casella, consigliere regionale di AVS, esprime perplessità dopo l’inaugurazione dell’ospedale di comunità all’interno dell’ospedale Santa Maria di Misericordia.

“È la stessa logica perseguita con l’apertura della Casa di comunità nel nosocomio di Albenga: una scelta giusta, ma nel posto sbagliato. L’ospedale di Albenga deve essere potenziato per farlo tornare ad essere un ospedale a tutti gli effetti, con i reparti necessari per sostenere la riapertura del Pronto Soccorso. Il servizio inaugurato oggi toglierà spazi che potevano essere utilizzati per ospitare i reparti indispensabili per il ritorno del Pronto Soccorso”, sottolinea Casella, prima di ricordare i problemi della sanità savonese.

“Da un anno, chiediamo risposte sulla riapertura del Pronto Soccorso di Albenga, del Punto Nascite di Pietra Ligure e del PPI H24 a Cairo Montenotte. Per ridare valore al servizio sanitario pubblico in provincia di Savona, sono essenziali nuove assunzioni, per sostenere l’impegno del personale già in servizio, che sta compiendo sforzi straordinari per garantire l’assistenza ai pazienti. Su nessuno di questi temi, la giunta regionale è intervenuta in modo concreto. Continueremo a sollecitare il ripristino di questi servizi, che costituiscono un elemento fondamentale nell’assistenza sanitaria per i nostri concittadini”, conclude il consigliere regionale di AVS.



 

red