“I dati sull’incremento delle imprese femminili, in controtendenza positiva rispetto a nord ovest e Italia, e, ancor più, l’incremento dell’occupazione femminile, sono segnali di un sempre maggiore coinvolgimento della donna nell’ambito lavorativo. Nonostante ciò, il nostro territorio deve ancor più investire su politiche sociali, trasportistiche e abitative che permettano un ancor più rilevante coinvolgimento della donna nel mondo del lavoro e una maggiore occupabilità, specie in una provincia che invecchia più delle altre”. E’ il commento del Vice Presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Alessandro Berta sul report elaborato dall’Ente camerale in occasione della giornata internazionale della donna.
Infatti, secondo l'elaborazione dell’Ufficio Informazione economica della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati dell’imprenditoria femminile di fonte Infocamere, al 31 dicembre 2025, in provincia di Savona, si contano complessivamente 6.990 imprese femminili.
Tale numero, che rappresenta il 24,7% del totale delle imprese registrate in provincia, risulta cresciuto di 10 unità rispetto al 2024 (dato che, in termini percentuali, si traduce in un +0,1%).
Tale aumento risulta confortante soprattutto se confrontato con i dati regionale e nazionale: infatti, alla crescita dello 0,1% registrata in provincia di Savona si contrappone il decremento del -0,1% a livello regionale e del -0,3% a livello nazionale. Inoltre, si evidenzia come l’incidenza delle imprese femminili sul totale imprese registrate in provincia di Savona (24,7%) appaia superiore sia all’incidenza rilevata a livello regionale (22,1%) che a quella a livello nazionale (22,3%).
Analizzando i dati per settore di attività economica emerge come i settori che presentano il tasso di femminilizzazione più alto siano le Altre attività di servizi (dove il 49,6% delle imprese è femminile), seguito dalle Attività di servizi di alloggio e ristorazione e dalle Attività amministrative e di servizi di supporto (entrambe con un tasso di femminilizzazione pari al 32,8%).
Proseguono le rilevazioni mensili della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati Excelsior. L’indagine si focalizza sulle principali caratteristiche delle entrate programmate dalle imprese savonesi nel mese di febbraio 2026, con un focus sulle tendenze occupazionali per il periodo febbraio – aprile 2026.
Come emerge dalle elaborazioni del Servizio Informazione economica e orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati dell’analisi Excelsior, sono 1.940 le entrate complessive programmate nel mese di febbraio in provincia di Savona. In Liguria, a febbraio, le previsioni occupazionali si attestano sulle 9.900 unità, mentre a livello nazionale sono 424.000 i lavoratori ricercati dalle imprese. Nel Savonese sono 7.080 le entrate previste nel periodo febbraio – aprile 2026.
Analizzando nel dettaglio il mese di febbraio, si rileva che in provincia di Savona nel 18% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’82% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Le entrate previste si concentreranno per il 63% nel settore dei servizi, per il 75% nelle imprese con meno di 50 dipendenti e l’11% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (18%). In 45 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati e per una quota pari al 25% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni.
Per una quota pari al 31% le imprese prevedono di assumere personale immigrato. Il 7% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato e le tre figure professionali più richieste concentreranno il 39% delle entrate complessive previste. Per una quota pari al 68% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore e le imprese che prevedono assunzioni saranno pari al 16% del totale.
Nel mese di febbraio le entrate previste nei principali settori di attività sono: Servizi di alloggio, ristorazione e turistici (570), Commercio (210), Costruzioni (170), Servizi alle persone (160) e Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (120).
L’indagine del Sistema Informativo Excelsior è realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.











