News23 marzo 2026 14:10

Cairo, ancora una truffa del finto carabiniere

Un indagato e 12.000 euro recuperati. Restituiti i gioielli sottratti nel corso di una truffa precedente

Cairo, ancora una truffa del finto carabiniere

Prosegue l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Savona nel contrasto ai reati predatori, in particolare alle truffe ai danni delle persone anziane, soprattutto a quelle realizzate con la tecnica del cosiddetto “finto Carabiniere”, un raggiro tanto insidioso quanto traumatizzante per le vittime, spesso colpite sia psicologicamente che danneggiate economicamente, privandole nel giro di pochi minuti dei risparmi e dei ricordi di una vita.

È quanto accaduto alcune settimane fa ad una anziana di Cairo Montenotte, contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come operatore della società per i pagamenti digitali “Nexi” e, subito dopo, da un secondo interlocutore qualificatosi falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con il pretesto di dover bloccare un presunto tentativo di svuotamento del suo conto corrente, l’anziana donna è stata convinta a trasferire l’intera somma lì custodita, pari ad oltre 26.000 euro, su un altro conto indicato dai truffatori, nella convinzione di mettere al sicuro i propri risparmi. In realtà, per evitare il pericolo che le era stato prospettato, è stata indotta a realizzare lei stessa il trasferimento ai malviventi che l’ha privata di tutto.

La vittima, resasi conto poco dopo del raggiro, si è dapprima rivolta al suo avvocato e poi ai Carabinieri. Visto lo scarto di tempo intercorso fra il momento della commissione del reato e la denuncia all’Arma, quindi il vantaggio che il truffatore aveva sugli investigatori, le indagini dei carabinieri sono scattate in modo fulminio, nel tentativo di recuperare il terreno perso. 

I militari della Stazione Carabinieri di Cairo Montenotte sono riusciti in breve tempo a sviluppare accertamenti bancari e informatici, ricostruendo il flusso del denaro e a individuare il soggetto beneficiario delle somme illecitamente percepite.

All’esito delle verifiche, quindi, un ventenne di origine straniera residente in provincia di Verona è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata. 

Nel medesimo contesto, i Carabinieri hanno anche proceduto al sequestro di circa 12.700 euro dai correnti intestati all’indagato, somma ritenuta rappresentare quanto ancora residuava del profitto illecito della truffa. Non tutto il maltolto, purtroppo, ma un risultato apprezzabile in considerazione del tempo trascorso per l’avvio delle indagini.

L’attività investigativa si inserisce in un più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri contro questa particolare forma di criminalità. Proprio nelle scorse settimane, ad Albisola e a Cairo Montenotte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Savona hanno individuato e arrestato i componenti di alcune bande responsabili di altre truffe dei “finti Carabinieri”, riuscendo in quei casi a recuperare integralmente i gioielli sottratti alle anziane vittime. Quei preziosi sono stati poi restituiti alle legittime proprietarie, offrendo un segnale concreto dell’importanza di denunciare immediatamente e di rivolgersi senza esitazione alle Forze dell’Ordine.

Queste vicende, pur distinte, confermano quanto questo genere di truffe sia costruito su meccanismi psicologici capaci di generare panico, urgenza e confusione, sfruttando indebitamente il nome di istituzioni o società note per indurre le vittime a compiere atti gravemente pregiudizievoli per il proprio patrimonio. Inoltre, tutte le storie sottolineano l’importanza cruciale della tempestività nel richiedere l’aiuto dei Carabinieri: in alcuni casi tutta la refurtiva è stata ritrovata, in quello odierno è stato possibile recuperare solo una parte delle somme truffate.

Si ribadisce, pertanto, un principio essenziale: nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede mai denaro, bonifici, gioielli o altri beni per bloccare indagini, evitare arresti o mettere in sicurezza somme di denaro. Ogni richiesta di questo tipo è sempre una truffa.

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