News28 marzo 2026 14:53

Savona, le piccole imprese spingono l'occupazione

L’elaborazione della Camera di Commercio conferma una buona domanda di lavoro da parte delle imprese e il permanere della difficoltà nel reperire personale (46%). Servizi e commercio hanno trainato le richieste

Savona, le piccole imprese spingono l'occupazione

 

Anche nel 2025 sono state le piccole imprese, elemento portante del sistema economico savonese, a richiedere il grosso della forza lavoro. Il 77% delle 24.690 figure professionali da assumere è stato infatti richiesto dalle aziende di piccole dimensioni. E’ uno dei dati che emerge dalle elaborazioni del Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati dell’analisi Excelsior (realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro) relativa a quanto accaduto nel 2025. 

Nel 2025 è leggermente diminuita la domanda di lavoro da parte delle imprese savonesi: il 69% delle imprese della provincia ha previsto di assumere personale a fronte del 71% del 2024 con entrate previste di 24.690 unità lavorative. Lievemente calata la difficoltà a reperire le figure professionali richieste che si è attestata al 46% contro il 47% del 2024. 

I settori che nel 2025 hanno previsto più entrate sono stati i Servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici (8.130 i lavoratori richiesti), seguono Altri servizi (3.200 unità), Commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli (3.100 unità), Servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone (2.190) e Costruzioni (2.070).

Le professioni più richieste nella provincia di Savona nel 2025 sono state: esercenti ed addetti alla ristorazione (7.320 i lavoratori richiesti), addetti alle vendite (2.020), personale non qualificato nei servizi di pulizia (1.980), personale non qualificato nell’agricoltura e nella manutenzione del verde (890), operai specializzati addetti alle costruzioni e mantenimento di strutture edili (830) e professioni qualificate nei servizi di sicurezza, vigilanza e custodia (790).

Tra le figure richieste, per il 30,1% si è trattato di giovani (fino a 29 anni). I giovani sono stati maggiormente richiesti nei Servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone (40% delle entrate programmate), nel comparto Commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli (34%), nelle Costruzioni (31%) e nei Servizi di alloggio, ristorazione e servizi turistici (30%). 

Tra i profili per cui hanno scarseggiato candidati giovani o è risultato difficile trovarne con competenze adeguate figurano: professioni tecniche delle attività turistiche e ricettive (con una difficoltà di reperimento del 96%), tecnici della salute (93%), operai specializzati in installazione/manutenzione attrezzature elettriche ed elettroniche (92%), operai specializzati addetti alle rifiniture nelle costruzioni (89%), operai specializzati addetti alle costruzioni e mantenimento di strutture edili (88%), fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (85%), meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse/mobili (71%), operatori della cura estetica (65%), agricoltori e operai agricoli specializzati (62%) e professionisti qualificati nei servizi personali (53%). 

Si è confermata nel Savonese la difficoltà nel trovare i profili ricercati, problema che ha riguardato il 46% delle entrate (47% nel 2024). Nel 28,4% dei casi i problemi di reperimento sono derivati dalla mancanza di candidati e nel 13,6% dalla scarsa preparazione dei candidati. 

L’indagine annuale pone poi l’accento sul livello di istruzione ricercato: 1.720 entrate previste hanno riguardato laureati, 300 hanno riguardato figure professionali con istruzione tecnologica superiore (ITS Academy), 5.360 hanno riguardato diplomati a indirizzo tecnico-professionale, 760 hanno riguardato liceali e 9.530 hanno riguardato figure con qualifica di formazione o diploma professionale. 

Per quanto riguarda le imprese che nel 2025 hanno ricercato personale, 3.690 hanno effettuato attività di formazione e la quota di tirocinanti assunti è stata pari al 28% di quelli ospitati. I canali di selezione più utilizzati sono stati la conoscenza diretta del candidato, l’intermediazione di conoscenti e parenti e il curriculum inviato direttamente all’impresa. 

Nel corso del 2025 sono infine cresciuti, da parte delle imprese savonesi, gli investimenti negli ambiti della trasformazione digitale: nel settore tecnologico (sicurezza informatica, internet alta velocità, software per la gestione dei dati, robotica avanzata, realtà aumentata e virtuale a supporto dei processi produttivi), organizzativo (adozione di sistemi gestionali evoluti per favorire l’integrazione e la collaborazione tra le diverse funzioni aziendali, adozione di sistemi di rilevazione continua e analisi, in tempo reale, delle performance di tutte le aree aziendali, adozione di nuove regole per sicurezza sanitaria per i lavoratori, uso di nuovi presidi, risk management) e dei modelli di business (analisi dei comportamenti e dei bisogni dei clienti, digital marketing, analisi dei mercati).

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