News17 aprile 2026 09:05

Arte e Alzheimer: domani la prima visita al Museo

Ad accompagnare i visitatori la dottoressa Eleonora De Vecchi, curatrice museale, esperta nella gestione di gruppi con persone fragili e giovanissimi

Arte e Alzheimer: domani la prima visita al Museo

Sabato 18 aprile alle 10.00 si terrà la prima visita guidata presso il Museo Archeologico di Finale a Finalborgo all’interno del PROGETTO ALZHEIMER facente parte delle attività previste dal progetto multidisciplinare TARDI MA IN TEMPO curato da SPIA aps, che vede in questa occasione la collaborazione con  AFMA Associazione Famiglie Malati di Alzheimer (AFMA Ponente Savonese ODV).

Ad accompagnare i visitatori la dottoressa Eleonora De Vecchi, curatrice museale, esperta nella gestione di gruppi con persone fragili e giovanissimi.  Il progetto prevede, oltre a quella di sabato 18 aprile, altre 3 visite guidate ai musei del territorio e precisamente al Museo Diocesano di Albenga, al Museo della Ceramica e Pinacoteca di Savona, al Museo Navale di Imperia. 

Le 4 visite museali organizzate all’interno di TARDI MA IN TEMPO non sono destinate esclusivamente ai malati di Alzheimer ma anche ad anziani e giovanissimi.
Grazie all’esperienza della dottoressa De Vecchi verrà offerta una fruizione particolarmente incentrata sul registro culturale e emotivo. 

La partecipazione è prevista per un massimo di 16 persone per volta (ampliabile fino a 20 se i partecipanti sono adulti e autosufficienti), altrimenti ogni bambino o soggetto fragile dovrà avere un accompagnatore.

In caso di visite specifiche con persone malate di Alzheimer il numero previsto è di 7 persone, ciascuna accompagnata da un caregiver. La partecipazione è gratuita 

Per info: Nelli Mazzoni 334 3043451 o Patrizia Paccagnella 3472956038.

Il PROGETTO ALZHEIMER ha scelto come focus attività che tocchino l’arte e la bellezza partendo dall’assunto che la sensibilità ad esse permanga anche quando le funzioni cognitive vengono meno.

Ma qual è il punto di contatto tra il morbo di Alzheimer e l’arte? 

Molti studi recenti hanno messo in evidenza come l’arte, nelle sue varie espressioni, svolga un ruolo di stimolazione efficace in persone con declino neuro degenerativo sufficientemente grave da interferire con la vita quotidiana, perché opera su circuiti emozionali che si conservano più a lungo delle funzioni cognitive, compromesse dalla malattia. Quando la memoria, il pensiero logico, il linguaggio verbale decadono è necessario identificare e sostenere altre vie di comunicazione che favoriscano il benessere della persona malata e di chi se ne prende cura, spesso familiari provati da una assistenza totalizzante. Una sollecitazione adeguata può inoltre contribuire al mantenimento di capacità ancora conservate. 

Si è constatato quindi che anche visite museali, destinate alle persone con problemi cognitivi e ai loro famigliari, possono fornire sollecitazioni attraverso la visione di alcune opere d’arte che funzionano da stimolo cognitivo, emotivo e relazionale. Chi assiste condivide un’esperienza piacevole e può scoprire nel proprio caro quelle capacità ancora presenti che nel quotidiano sono offuscate dalla malattia,  identificando nuove vie di comunicazione.

La relazione arte-malattia, e nello specifico malattia di Alzheimer, ha visto negli ultimi venti anni la nascita in molti musei al mondo di attività dedicate alle persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza e a chi se ne prende cura. Accanto alle esperienze inglesi e canadesi, quella toscana, con più di cinquanta musei coinvolti su tutto il territorio, si configura come una delle realtà d’avanguardia, in cui il settore della cultura e quello sociosanitario collaborano attivamente.

In Canada, inoltre,  il Montreal Museum of Fine Artes, dall’ottobre 2018, ha dato vita ad un partenariato con i medici affinché possano prescrivere visite gratuite al Museo. 

Si tratta del primo accordo di questo genere al mondo: nella prima fase del progetto i medici dell’associazione possono prescrivere fino a 50 visite alle collezioni e alle mostre del Museo d’arte di Montreal, come complemento a trattamenti più tradizionali. 

Il progetto coinvolge persone con vari problemi di salute mentale e fisica, non soltanto le persone con demenza, e offre loro programmi di arte-terapia condotti da un professionista assunto a tempo pieno dal museo.

L’approccio proposto per le visite proposte da TARDI MA IN TEMPO è fondato  su alcune linee guida: 

- Sulle emozioni, sull’empatia e sulla valorizzazione del contributo che ciascuno può dare all’esperienza. Mettendo al centro il rapporto con l’opera e con il cargiver;

- Sull’idea di esplorare le potenzialità dell’arte come strumento di comunicazione il che non significa decifrare il messaggio dell’autore, quanto piuttosto conoscere noi stessi e gli altri, attraverso l’interpretazione che in dialogo con loro e con l’opera stessa elaboriamo.

- Quando a causa della malattia diventa difficile trovare le parole e il canale di comunicazione verbale diventa meno efficace, gli altri sensi assumono un ruolo più importante per facilitare la comunicazione e l’esperienza.

L’obiettivo di TARDI MA IN TEMPO è quello di migliorare la qualità della vita degli anziani, rispettandone il ritmo, il tempo, senza cadere nel tranello di recuperare il tempo perduto cercando un’accelerazione o al contrario cedere ad una passività depressiva. Imparare a vivere e godere del presente, della propria presenza nel qui ed ora, nel proprio luogo, nelle proprie relazioni ed anche nella solitudine.


TARDI MA IN TEMPO il progetto che  SPIA aps con il sostegno della Fondazione De Mari e del Gruppo Badano di Pietra Ligure ha attivato nell’autunno 2025 e che proseguirà fino alla fine del 2026, riunisce in un grande progetto di collaborazione molte associazioni: Associazione Nazionale Marinai d’Italia sezione di Finale Ligure, Associazione A Cielo Aperto, Consulta del Volontariato, Auser Savona, Associazione Palma d’Oro, Associazione Cento Fiori Eventi, Lega Navale sez. di Finale Ligure, AFMA Ass. Famiglie Malati Alzheimer Ponente Savonese ODV, Cooperativa Progettocittà. 

com