Cultura11 giugno 2026 18:34

Dalla pietra al digitale

Il nuovo percorso espositivo per l’accessibilità universale al Museo Archeologico del Finale

Dalla pietra al digitale

Dopo un triennio di intensa attività, si sono conclusi nei tempi programmati gli  interventi di miglioramento dell’accessibilità e della fruizione degli spazi museali previsti nell’ambito  del progetto “Dalla Pietra al Digitale. Accessibilità universale al Museo Archeologico del Finale  – MAF”, finanziato dal Ministero della Cultura su fondi PNRR. Il museo finalese si presenta oggi al  pubblico in una nuova veste, che abbatte le barriere fisiche, sensoriali e cognitive, trasformandolo in  un luogo vivo di inclusione, anche grazie all’introduzione di aggiornati strumenti di comunicazione  museale e di innovative tecnologie digitali.  

L’opera è stata interamente finanziata con un investimento complessivo di 500mila euro dall’Unione Europea – NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura, tramite la Direzione  Generale Musei, nell'ambito dei finanziamenti PNRR Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione,  competitività e cultura” - Componente 3 “Cultura 4.0” - Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere  fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e  partecipazione alla cultura”.  

I lavori sono stati coordinati dalla sezione finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri (ente  gestore e attuatore), con il supporto del Comune di Finale Ligure (ente proprietario) e della  Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria.  

La progettazione grafica, digitale e multimediale è stata curata dalla società ETT spa, azienda  genovese leader in campo nazionale nella comunicazione museale, mentre gli allestimenti sono stati  realizzati dalla ditta Arretek srl di Caserta. 

Le novità del percorso: immersività e fruizione in autonomia 

Il visitatore viene accolto al momento del suo ingresso in museo da un nuovo e funzionale atrio  affacciato sui chiostri del polo culturale di Santa Caterina in Finalborgo e, salendo al piano superiore, da una rinnovata biglietteria interamente riprogettati dal gruppo di professionisti composto dagli  architetti Giulia Ciamberlano, Roberto Grossi e Luca Rascaroli. 

Il cuore dell'intervento, progettato dalla società ETT spa, esperta in digitalizzazione museale, si articolata sul riallestimento di alcune aree fondamentali del percorso museale:

• Il rinnovamento della sala del Territorio che ha visto l’eliminazione di un percorso di  fruizione circolare obbligato in favore di un itinerario libero, incentrato sulle tematiche  dell’archeologia, della nascita del museo e della storia geologica del Finalese; 

• La nuova sala immersiva sul paesaggio culturale finalese che ha consentito la digitalizzazione di siti di interesse archeologico, storico, artistico, architettonico, paesaggistico  e ambientale. Attraverso una proiezione su un modello tridimensionale del territorio e un  approfondimento fotografico a parete, si percepisce la ricchezza e la densità di distribuzione  dei siti nel territorio finalese; 

• La realizzazione di 4 Virtual Tour di siti locali fragili o fisicamente inaccessibili. Tra questi  spiccano la Grotta della Pollera e la Pieve del Finale, creando un ponte digitale indissolubile  tra il Museo e il paesaggio culturale circostante; 

• La nuova area sull’evoluzione umana offre la possibilità di approfondire in maniera  aggiornata, scientificamente corretta ma semplificata, la complessa tematica dell’evoluzione  dell’Uomo. Un allestimento più orientato verso il digitale, mediante la fruizione di contenuti  video, consente un rapido aggiornamento in linea con le progressive scoperte. Una sezione  dedicata alle “Grandi Domande” per stimolare il pensiero critico, la curiosità e il confronto,  uno spazio interattivo di riflessione su temi fondamentali della nostra esistenza; 

• La nuova sala dedicata al sito preistorico della Caverna delle Arene Candide e alla  sepoltura del Giovane Principe, fondamentali riferimenti per la preistoria europea; • Il riallestimento della vetrina dedicata alle paleopatologie, nella sala del Neolitico, ha consentito la valorizzazione di importanti resti scheletrici umani, ponendo l’accento sugli aspetti  sociali di cura e supporto della comunità rivolti verso individui affetti da patologie invalidanti; • Itinerario multisensoriale – smart, un percorso inclusivo composto da tredici postazioni  tattili che riproducono i reperti più iconici del percorso museale.

Grazie alla collaborazione con Larin group e Amuseapp srl, sono state sviluppate nuove soluzioni  digitali per la fruizione del Museo e della Caverna delle Arene Candide. 

• Nuovo sistema di audioguide disponibile in 5 lingue, fruibile tramite app e web app, di  supporto alla visita e suddiviso in diversi percorsi tra cui quello standard, bambini, smart e  accessibile comprensivo di video LIS, pensati per accompagnare ogni tipo di visitatore, con  particolare attenzione alle persone con difficoltà cognitive, deficit dell’attenzione e con disabilità  sensoriali; 

• Nuovo sito web concepito secondo i più attuali standard di comunicazione museale da cui è  possibile accedere ai nuovi strumenti di accessibilità tra cui comunicazione aumentativa  alternativa, mappa sensoriale, guida sociale, check list e come arrivare. Tali supporti alla visita  sono inoltre disponibili in formato cartaceo presso la biglietteria del Museo. 

Il personale museale è stato al centro di un percorso di formazione professionale, fornito grazie al  sostegno della Fondazione Paideia e dello Studio di Ingegneria Ferrari & Pacini, incentrato sull’inclusività museale e finalizzato all’accoglienza e al supporto di tutti i visitatori. 

Un ringraziamento speciale va alla Comunità finalese e alle associazioni locali, il cui supporto e  coinvolgimento attivo è stato fondamentale per la riuscita del progetto. 

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