La rimozione del microchip altera il documento e può comprometterne le funzionalità di “identificazione” e “autenticazione” elettronica.
Nel microchip sono memorizzati i dati personali e biometrici del titolare, nonché informazioni che consentono l’identificazione online.
I chip rimossi potrebbero essere riutilizzati per “creare documenti falsi” o truffe digitali.
COSA FARE:
“Non manomettere” mai la tua CIE: diventa inutilizzabile ed è un reato
“Non utilizzare” una CIE manomessa o danneggiata
In caso di “anomalie”, rivolgiti agli uffici che hanno rilasciato il documento per “verificarne la validità”
Prestare particolare attenzione a “richieste anomale” di documenti, dati personali o codici di autenticazione
Se si sospetta un furto o un utilizzo illecito dei propri dati personali, “segnalare immediatamente” la situazione recandoti presso la Stazione Carabinieri più vicina oppure chiama il NUE 112
I CONSIGLI PER TUTELARSI:
Un documento manomesso non è una semplice anomalia: può rappresentare un campanello d’allarme
Non abbassare la guardia: in caso di dubbio, verifica e segnala
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