Salute & Veleni01 aprile 2019 15:50

Noi per Savona: basta convegni sulla mobilità, senza programmi operativi

La manifestazione di Venerdì 15 marzo in difesa della Terra ha evidenziato le gravi criticità che esistono anche a livello locale, in particolare quelle relative alla Mobilità sostenibile

Noi per Savona: basta convegni sulla mobilità, senza programmi operativi

Questo ultimo tema è stato messo al centro del Convegno tenutosi al Campus di Savona la settimana successiva. In tale sede, la presenza dei responsabili politici e di TPL non ha però prodotto un programma di iniziative in grado di affrontare concretamente il problema.

Eppure l'impegno per una mobilità sostenibile è inserito negli Accordi internazionali di Parigi (Cop 21) sottoscritti nel 2015 anche dall'Italia. Il tema è molto complesso, ma sulla mobilità urbana (settore su cui gli Enti locali e i Cittadini hanno responsabilità diretta) sarebbe possibile intervenire in maniera veloce ed efficace, se i responsabili si attivassero.

Infatti esistono Direttive europee che sollecitano la transizione dai mezzi tradizionali a quelli elettrici e che dovrebbero essere attuate immediatamente, perché l'elettrico è un investimento produttivo, è economico e ci eviterebbe le sistematiche procedure di infrazione (miliardarie!) per sforamento dei livelli di inquinamento dell'aria. Senza contare che per questo settore ci sono gli investimenti ministeriali del "Piano strategico della Mobilità".

Abbiamo partecipato con interesse e con fiduciose aspettative al Convegno sulla Mobilità elettrica, ma, purtroppo, abbiamo dovuto rilevare importanti criticità.

Non è emersa l'esistenza di un Programma di transizione verso i mezzi elettrici. In tale prospettiva, dovrebbe partire con urgenza la realizzazione della rete urbana di alimentazione dei diversi punti di rifornimento (colonnine pubbliche, prese private potenziate).

Da TPL, poi, nessuna proposta di utilizzo di bus elettrici. Nonostante i Bandi nazionali finalizzati all'acquisto di mezzi a inquinamento zero, pochi mesi fa TPL ha acquistato bus Diesel.

E ci chiediamo se il Piano del Traffico, promesso ormai da anni dall'attuale Giunta, sia adeguato a tali problematiche, se prenda in considerazione le esigenze di questo modello nuovo di mobilità.


In attesa di avere risposte dalle Amministrazioni, indichiamo ai ragazzi la possibilità di un intervento immediato e conveniente, in linea con le loro giustissime rivendicazioni: quando cambieranno lo scooter, scelgano uno scooter elettrico, per il quale esistono incentivi dello Stato per il 30%. In tal modo il mezzo costerà come uno scooter tradizionale. I nuovi mezzi hanno inoltre i seguenti vantaggi: 1) assicurazione ridotta del 50%, 2) bollo gratuito per 5 anni, 3) costi di manutenzione ridotti a un terzo. La vita dello scooter è più che raddoppiata ed è possibile ricaricare le batterie con le prese domestiche.

E' inutile ribadire che i mezzi elettrici consentono un rilevante risparmio energetico e di inquinamento, dovuto a 1) consistente riduzione dell'utilizzo di combustibili fossili, 2) l'energia della rete elettrica è prodotta già oggi con il 20% da fonti alternative, 3) il mezzo elettrico necessita soltanto di un terzo del carburante utilizzato dagli altri mezzi di pari prestazioni.


Gruppo consiliare "Noi per Savona"

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