Contromano13 dicembre 2019 09:35

Savona: un lucchetto sui disagi

Vandali nel tunnel? Lo chiudiamo (salvo riaprirlo poco dopo la sollevazione popolare dei pendolari tutti). Vandali al terminal dei bus? Togliamo tutto, così non resta nulla da vandalizzare

Savona: un lucchetto sui disagi

La stazione ferroviaria di Savona s’avvicina sempre più a quel che una volta si definiva terzo mondo, perché certo non è una stazione in via di sviluppo.

Come non lo è tutto il resto della città: anche Palazzo Santa Chiara è sigillato da un bel lucchetto e invaso dai rovi.

E pensare che ci sembra di ricordare una campagna elettorale in nome della sicurezza e del commercio: il commercio è morto, anche grazie alla tari, alle tasse sulle insegne e ad altri graziosi balzelli.

E la sicurezza in cosa consiste? Nel togliere i vetri rotti per non rimpiazzarli più, in modo che chi scende dal treno attenderà l’autobus al gelo e i poveri cristi che non hanno un posto per dormire andranno a cercar riparo altrove.

E non è che la responsabilità si possa sempre affibbiare integralmente alle varie RFI o TPL, perché le amministrazioni vengono elette per coordinare e risolvere, non per inventare improbabili hashtag.

Qui invece, anziché cercare di incrementare i ricoveri per l’inverno, si fa finta che il problema non esista: chiudiamo tutto il chiudibile, li chiamiamo “sbandati” e la cosa finisce qui.  

L’arida vergogna di una città dove non si cercano soluzioni, ma si chiude col lucchetto tutto quel che non va e lo si lascia a marcire. Margonara docet.

LNS

Ti potrebbero interessare anche:

Le notizie de LA NUOVA SAVONA

mercoledì 28 ottobre
domenica 25 ottobre
Fallire con decoro
(h. 09:15)
lunedì 19 ottobre
sabato 17 ottobre
Pezzi di Toti
(h. 09:55)
domenica 04 ottobre
venerdì 02 ottobre
lunedì 28 settembre
mercoledì 23 settembre
domenica 13 settembre
giovedì 10 settembre
Scappiamo con Toti
(h. 16:07)