Contromano26 giugno 2021 10:09

La notte dei diritti

È notizia di oggi che il Sindaco non incontrerà le associazioni per parlare del campo nomadi: Caprioglio però farebbe forse meglio a prendersela con i suoi

La notte dei diritti


Riassumendo, i fatti sono questi: le associazioni che si occupano del campo nomadi della Fontanassa (Acli, Aned, Anpi, Arci, Caritas, Comitato antifascista Villapiana, Comunità di Sant’Egidio, Comunità Servizi, Ufficio missioni e migrazioni della Diocesi) avevano chiesto un incontro al sindaco per parlare della situazione della comunità sinti che rischia di vedersi togliere l’acqua potabile dal 30 giugno.
Il giorno dopo questa richiesta d’incontro, il Comune ha iniziato la demolizione di alcune casette abusive.

Ruspe sul campo nomadi alle sette del mattino, come nei più audaci sogni salviniani.

Non ci si può stupire se le associazioni hanno inteso l’intervento comunale come la peggior risposta indiretta alle loro richieste.

Hanno quindi risposto per le rime, con un comunicato stampa molto critico sull’operato del Comune (qui).

Adesso il sindaco ha fatto sapere che non darà seguito alla richiesta d’incontro dicendo, in sostanza, che della questione ha già parlato col Vescovo e motivando il diniego con alcune dichiarazioni troppo “forti” da parte dei rappresentanti delle associazioni.

Franco Zunino, presidente dell’Arci provinciale, è incredulo: “un Sindaco dovrebbe incontrare anche chi non la pensa nello stesso modo, inoltre parliamo di associazioni che sono rappresentative di migliaia di cittadini iscritti”.

Bisogna dare atto che qualcuno, nella destra savonese, è stato furbo: ha mandato le ruspe per poter dire che il centrodestra ha “risolto” una questione che le precedenti giunte di centrosinistra han lasciato ad ammuffire, e ha mollato il sindaco uscente col cerino in mano a dover spiegare una prova muscolare dal sapore pre elettorale di cui Savona davvero non sentiva il bisogno.

Ilaria Caprioglio, già di malumore dopo esser stata sacrificata senza tanti complimenti dal sultano della Regione in favore del noto chirurgo Schirru, schiaffeggia le associazioni ma farebbe meglio a prendersela con i suoi.

A Schirru, per cavarsela, è bastato uno striminzito comunicato stampa simil ecumenico, mentre lei chiude il mandato nella bufera con una delle pagine più cupe che Savona ricordi.

E nulla di tutto questo è colpa delle associazioni.

LNS

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