loannes Enriquez de Herrera, mercante proveniente dalla Spagna, morì il 18 febbraio 1573 a Savona, dove volle essere sepolto nella chiesa conventuale di San Giacomo.
La sua tomba, oggi murata sulla parete sinistra dell'atrio del palazzo dell'Anziania (Campanassa), il suo testamento, ritrovato presso l'Archivio di Stato di Savona, e altri documenti importanti riguardanti la sua attività, la sua abitazione e la sua famiglia, consentono di ricostruirne un ritratto a tutto tondo, rappresentativo della vita sociale, economica e politica della città di Savona nella seconda metà del Cinquecento e del primo Seicento.
Il nipote omonimo di Herrera, inoltre, è stato un personaggio di un certo rilievo nella Roma del primo Seicento: con l'eredità dello zio ha fondato infatti, insieme all'albenganese Ottavio Costa, una società finanziaria che faceva credito ai papi (!). Entrambi sono diventati a Roma committenti dei più grandi artisti allora in voga: Ottavio Costa di Caravaggio e Juan Enriquez de Herrera Jr di Domenichino.
Ma tutto inizia a Savona, dove questi spagnoli, originari di Becerril de Campos, provincia di Palencia (Castiglia e León), con il commercio della lana a Cuenca si arricchiscono e si associano ai savonesi (Gavotti, Costa).
La professoressa Magda Tassinari - in occasione delle Giornate europee del Patrimonio - ci racconterà la storia di questo interessante personaggio, che s'intreccia con quella della Savona dell'epoca moderna.
Appuntamento sabato 26 settembre 2026 alle 15,30.
Domenica 27 settembre apertura della sede dalle 9,00 alle 15,00.
E' richiesta la prenotazione all'indirizzo as-sv@cultura.gov.it








