News26 ottobre 2026 18:12

Ex carcere Sant’Agostino: inizia finalmente il restauro?

Previsti lavori per 16 milioni di euro

Ex carcere Sant’Agostino: inizia finalmente il restauro?

Il tavolo tecnico tra Amministrazione e Strutture Territoriali di MIC e Agenzia del Demanio che si è riunito nei giorni scorsi ha approvato la “Bozza di Piano di valorizzazione” presentata a giugno dal Comune di Savona. Il percorso di riqualificazione del Sant’Agostino fa un decisivo passo avanti.

 

Il documento persegue l’obiettivo di recuperare e valorizzare il complesso come bene culturale e presidio pubblico e prevede due fasi. Già con la prima fase il Sant’Agostino diventa una leva di rigenerazione urbana, sociale ed economica per la città.

 

Nel dettaglio:

 

FASE 1. Fase di uso transitorio e parziale con apertura degli spazi del piano terra e del cortile del piano interrato con consolidamento dell’utilizzo già fatto negli ultimi anni, come è avvenuto, ad esempio, per il festival Connexxion o Graphic Days. Dal punto di vista degli interventi da parte del Comune, questa fase prevede la manutenzione ordinaria degli spazi che verranno utilizzati e la realizzazione di una serie di piccoli adeguamenti per garantire l’accessibilità a tutti. L’importo necessario sarà di 300mila euro.

 

FASE 2. E’ la fase di valorizzazione complessiva del bene con restauro, recupero e rifunzionalizzazione di tutto il complesso. Dal punto di vista della destinazione d’uso, l’obiettivo è realizzare l’hub savonese dell’innovazione, in coerenza con quanto previsto dal dossier di Candidatura di Savona Capitale Italiana della Cultura. Il quadro economico è di circa 16 milioni di euro per le opere di manutenzione straordinaria e di restauro delle facciate, di tutti gli spazi interni; opere di riqualificazione dei due chiostri (superiore e inferiore); opere impiantistiche (termiche, elettriche e ascensori).

 

La bozza di piano, per sua natura, individua la tempistica di attuazione, funzionale al monitoraggio da parte del Ministero della Cultura e dell'Agenzia del Demanio, che viene indicata in due anni per la fase 1 e in ulteriori 13 anni per la fase 2, come termine massimo di realizzazione.

 

L’intenzione del Comune, però, è di procedere in tempi più brevi, ovviamente in ragione delle risorse che saranno reperite.

 

Ora la palla passa a Roma, ovvero al Ministero della Cultura e alla struttura centrale dell'Agenzia del Demanio per le ulteriori valutazioni e l’approvazione.

 

“Siamo molto contenti che il percorso di recupero vada avanti - commenta l’Assessore alla Rigenerazione Urbana, Ilaria Becco - perché questo complesso, sia per le sue caratteristiche sia per la posizione centrale, adiacente a piazza Monticello per la quale abbiamo fatto una richiesta di finanziamento per la riqualificazione, ha delle grandi potenzialità. I festival che vi abbiamo organizzato in questi due anni hanno dimostrato un crescente interesse da parte del pubblico e degli operatori culturali. La vocazione che avevamo immaginato nel Dossier di Candidatura, di luogo dedicato all’innovazione, si sta mettendo a fuoco. Ringraziamo l'Agenzia del Demanio per il percorso molto positivo fatto in questi anni”.



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