Lettere alla Nuova16 gennaio 2021 14:46

Il Piano Urbano della Mobilità e dei trasporti di Savona va avanti "alla ligure"

"Ovvero alla giornata: un colpo al cerchio ed un colpo alla botte"

Il Piano Urbano della Mobilità e dei trasporti di Savona va avanti "alla ligure"

Un piccolo passo indietro, per capire.

Nel 2010 fu fatto dalla società Polinomia un PUMT approvato nel 2014 ma mai entrato in funzione.

Che cosa non andava bene del PUMT presentato in sala rossa il 5 novembre?

Praticamente tutto!

Un lavoro da notaio: evidente il disagio del dott. Luigi Torriani nel presentare un PUMT "non suo" ma ampiamente influenzato malamente dalla politica: infatti ha esordito dicendo di aver avuto "un compito ben delimitato". Quale compito?

Un piano che sostanzialmente era un'antologia del passato, che non analizzava lo stato di fatto con sufficiente obiettività e profondità, che non teneva in nessuna considerazione realtà pesanti, quali il traffico da levante, piazza Leon Pancaldo, e proposte varie, (nuovi accessi a Savona da levante, Villapiana, casello Albamare, collegamento porto-corso Ricci-Aurelia bis proposto dalla Port Authority, e tante altre) ma cercava di dare soltanto un collante organico a quanto proposto dall'amministrazione comunale negli anni passati, senza quindi una visione indipendente, sistematica ed obiettiva. 

Erano stati fatti troppo pochi rilevamenti sul traffico: soltanto 9 postazioni di rilievo con apparecchiature automatiche per 24 ore, altre 18 postazioni manuali nell'intervallo 7,00-9,00 ed eventualmente 17,00-19,00, 4 conteggi agli incroci, ed interviste ai conducenti sull'origine-destinazione in 7 sezioni in solo ingresso in orario 7,00-9,00.

Nessun rilevamento di variazioni di traffico nei vari giorni della settimana, nessun particolare aumento di traffico dovuto a Costa Crociere.

Quindi conteggi troppo limitati come numero, troppo limitati come estensione oraria, Origine/Destinazione (O/D) non sufficientemente articolata. 

La simulazione era una burla in quanto basata su dati inconsistenti per avere una modellazione seria, efficace, utile nella realtà. 

Ricordo la paradossale tabella in appendice a pag 8: ebbene questa diceva che la velocità media ad Albisola Capo in corso Mazzini alle ore 9 di mattino era di 39 km/h e di 44 km/h a seconda del senso di marcia. Pura fantasia!

Proseguiamo!

Il vicesindaco Arecco ha presentato a puntate sul sito della Lega un suo PUMT, non farina del suo sacco ma frutto degli sforzi progettuali del suo amico Dabinovich.

Tale presentazione ha fatto scattare l'ira del Sindaco Caprioglio che il 14 settembre 2017 "silura" Dabinovich!

Caprioglio afferma che realizzerà lei un suo PUMT con l'aiuto di Simona Saccone!

Il 20 gennaio 2020 la situazione si aggrava ancora: il Sindaco Caprioglio silura definitivamente il piano del traffico Arecco-Dabinovich. I media si chiedono Arecco rischia il posto?

Caprioglio affermava che il "piano Arecco" era stato bocciato dalla Giunta, da alcuni dirigenti e da Simona Saccone allora vicepresidente di TPL.

Caprioglio aggiunse, addolcendo la pillola: "gli avevamo chiesto di fermare la bozza in attesa dello studio dei flussi di traffico"!

Ma quali dati se i rilevatori erano rotti da tempo e non sostituiti!

Torniamo ad oggi!

Non risulta che i rilevatori di traffico siano stati sostituiti, né che lo studio sul traffico sia stato fatto. 

Neppure risultano "azioni" di miglioramento del PUMT Arecco od altro!

Però importanti "azioni" di modifica di arterie cittadine importanti stanno andando avanti, ovviamente senza essere inquadrate in un qualsiasi PUMT:

1) restringimento Aurelia per la realizzazione del restyling di via Nizza da Zinola alle Fornaci.

2) restringimento Aurelia tra piazza Leon Pancaldo ed Albissola Marina per la realizzazione della passeggiata ciclopedonale sul sedime stradale Aurelia, progettata da IRE nel 2016.

PUMT, parole che a Savona sono prive di significato.

Paolo Forzano

lettera firmata

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